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ZEIA Studio progetta un giardino d'infanzia non formale per la comunità rom in Romania

architecture-design · 2026-09-11

Il "Giardino d'infanzia non formale", un progetto di ZEIA Studio che copre 440 m², è stato progettato per servire i bambini della comunità rom in condizioni vulnerabili. Questo sforzo, sostenuto dall'Associazione Casa Bună e dalla collaborazione di volontari, sarà completato nel 2025 ed è considerato Architettura Educativa. Andra Ionel ed Elena Zară sono gli architetti principali, mentre le fotografie sono di Mihai Rotaru e la curatela è di Nina Vuga. Pubblicato su ArchDaily in inglese e spagnolo, il progetto cerca di affrontare le esigenze di un gruppo socialmente svantaggiato, integrando educazione e rifugio, e adattandosi alle caratteristiche culturali della comunità rom.

Fatti principali

  • Il progetto si intitola "Giardino d'infanzia non formale".
  • È stato progettato da ZEIA Studio.
  • L'area del progetto è di 440 m².
  • L'anno del progetto è il 2025.
  • La categoria è Architettura Educativa.
  • Gli architetti principali sono Andra Ionel ed Elena Zară.
  • Le fotografie sono di Mihai Rotaru.
  • La curatela è di Nina Vuga.
  • È stato avviato dall'Associazione Casa Bună.
  • È stato costruito con il supporto di volontari e volontarie.
  • È destinato a bambini e bambine della comunità rom di famiglie vulnerabili.
  • È concepito come una cittadella per l'infanzia.

Entità

Artisti

  • Nina Vuga
  • Andra Ionel
  • Elena Zară
  • Mihai Rotaru

Istituzioni

  • ZEIA Studio
  • Asociación Casa Bună
  • ArchDaily

Luoghi

  • Rumania

Fonti