Norman Foster riflette sull'eredità architettonica di Frank Gehry e sui progetti collaborativi
L'architetto Norman Foster condivide ricordi personali su Frank Gehry, descrivendo il loro primo incontro negli anni '70 e la successiva collaborazione al progetto della Fiera di Milano in Italia negli anni 2000. Foster sottolinea il processo creativo di Gehry, notando la sua preferenza per il disegno a mano rispetto agli strumenti digitali nonostante l'uso del software CATIA. Discute del museo Guggenheim Bilbao di Gehry e della Luma Tower ad Arles, in Francia, come esempi del suo stile architettonico distintivo. Foster menziona anche la cura della mostra del 2022 'Motion. Autos, Art, Architecture' al Guggenheim Bilbao, che ha dimostrato la compatibilità tra gli spazi di Gehry e le opere d'arte esposte. Entrambi gli architetti consideravano l'architettura come socialmente trasformativa, contribuendo a progetti di rigenerazione urbana come la rivitalizzazione di Bilbao.
Fatti principali
- Norman Foster incontrò per la prima volta Frank Gehry negli anni '70, prima che Gehry raggiungesse la fama internazionale
- Foster e Gehry collaborarono al progetto della Fiera di Milano in Italia negli anni 2000
- Foster curò la mostra 'Motion. Autos, Art, Architecture' al Guggenheim Bilbao nel 2022
- Gli edifici notevoli di Gehry includono il Guggenheim Bilbao in Spagna e la Luma Tower ad Arles, in Francia
- Entrambi gli architetti credevano che l'architettura dovesse favorire la comunità e la rigenerazione urbana
Entità
Artisti
- Frank Gehry
- Norman Foster
- Boccioni
- Brancusi
- Hockney
- Henry Moore
- Calder
Istituzioni
- Foster + Partners
- Norman Foster Foundation
- Norman Foster Institute
- Guggenheim Bilbao
Luoghi
- Los Angeles
- Italy
- Bilbao
- Arles
- France
Fonti
- Artforum —