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La funzione 'Restyle with AI' di WhatsApp suscita critiche per l'integrazione indesiderata dell'IA

ai-technology · 2026-10-08

WhatsApp ha introdotto un pop-up "Restyle with AI" per gli utenti che condividono foto, una funzione che non può essere disattivata e ha attirato critiche per la sua mancanza di utilità in un contesto di messaggistica privata. Lo strumento è alimentato dal modello Muse Image di Meta, proveniente dai Meta's Superintelligence Labs, segnando un altro caso di una grande azienda tecnologica che incorpora nuove capacità di IA in un prodotto popolare esistente. Questo approccio riflette una sfida più ampia per aziende come Meta e Google: hanno sviluppato tecnologie di IA avanzate ma faticano a guidarne l'adozione e la monetizzazione. Un recente rapporto di ricerca di PNC ha rivelato che ad aprile di quest'anno, solo il 2,2% dei consumatori di IA ha pagato per servizi di IA, spendendo in media 31 dollari al mese. Sebbene questi numeri siano in crescita, potrebbero non essere sufficienti a sostenere la massiccia industria dell'IA; TechCrunch ha osservato che anche se ogni cittadino statunitense pagasse, le entrate coprirebbero solo un terzo dei costi operativi di OpenAI. Si prevede che l'integrazione di funzionalità di IA in app dove non sono necessarie continuerà, e alcune funzionalità esistenti vengono rimosse e sostituite da modelli di IA. Ad esempio, Threads, un'altra app di Meta, ha recentemente eliminato la sua opzione di traduzione dei post, ora richiedendo agli utenti di richiedere traduzioni al modello Meta AI. La presenza della funzione su WhatsApp, dove vengono comunemente condivise foto casuali di famiglia, animali domestici e cibo, è stata accolta con scetticismo, poiché gli utenti si chiedono il valore di trasformare immagini personali in stili generati dall'IA.

Fatti principali

  • Gli utenti di WhatsApp vedono un pop-up 'Restyle with AI' quando condividono foto, e la funzione non può essere disattivata.
  • La funzione è alimentata dal modello Muse Image di Meta, proveniente dai Meta's Superintelligence Labs.
  • Un rapporto di ricerca di PNC ha rilevato che ad aprile di quest'anno, solo il 2,2% dei consumatori di IA ha pagato per l'IA, con una media di 31 dollari al mese.
  • TechCrunch ha riportato che anche se ogni cittadino statunitense pagasse per l'IA, le entrate equivarrebbero solo a un terzo dei costi operativi di OpenAI.
  • Threads, un'app di Meta, ha recentemente rimosso la sua funzione di traduzione dei post, ora richiedendo agli utenti di utilizzare il modello Meta AI per le traduzioni.
  • L'articolo mette in dubbio la logica di aggiungere un editor fotografico AI a un'app di messaggistica privata utilizzata per scatti casuali.
  • Le grandi aziende tecnologiche stanno incorporando strumenti di IA in prodotti popolari per guidare l'uso e la monetizzazione.
  • L'autore prevede che appariranno più funzionalità IA casuali in prodotti dove non sono necessarie.

Entità

Istituzioni

  • WhatsApp
  • Meta
  • Meta's Superintelligence Labs
  • Google
  • PNC
  • OpenAI
  • Threads
  • TechCrunch
  • Depositphotos
  • PetaPixel

Luoghi

  • United States

Fonti