URBI et ORBI trasforma i rifiuti industriali di cemento in oggetti di design circolare
Lo studio URBI et ORBI, con sede ad Atene e fondato nel 2012, trasforma i rifiuti industriali di cemento in oggetti di design contemporaneo attraverso il suo Zero Waste Project, lanciato nel 2020. L'iniziativa intercetta il 100% dei rifiuti interni del laboratorio: i detriti pesanti vengono frantumati per sostituire gli aggregati tradizionali, e la polvere sospesa nell'aria derivante da segatura e molatura diventa un riempitivo fine. Gli oggetti finali contengono dal 20% all'80% di componenti riciclati. Collaborando con designer come Sotiris Lazou, CTRLZAK Studio, Sara Ricciardi, Valentino Marengo e Gian Paolo Venier, lo studio produce pezzi come il tavolino Saroma (che incorpora fibre di scopa in paglia), il tavolo Legante (con scarti di marmo e ceramica) e il tavolino Oikos (terrazzo a rifiuti zero). Il cemento è progettato per durare ma biodegradarsi a fine vita, riflettendo un'etica artigianale mediterranea.
Fatti principali
- URBI et ORBI fondato nel 2012 ad Atene
- Zero Waste Project lanciato nel 2020
- Il 100% dei rifiuti industriali interni viene intercettato
- Il contenuto riciclato varia dal 20% all'80%
- Il tavolino Saroma di Sotiris Lazou incorpora fibre di scopa in paglia
- Il tavolo Legante di CTRLZAK utilizza scarti di marmo e ceramica
- Il tavolino Oikos di Sara Ricciardi utilizza processi a rifiuti zero
- Il cemento è progettato per reintegrarsi nella natura
Entità
Artisti
- Sotiris Lazou
- Sara Ricciardi
- Valentino Marengo
- Gian Paolo Venier
Istituzioni
- URBI et ORBI
- CTRLZAK Studio
- OTTO Studio
- designboom
Luoghi
- Athens
- Greece