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URBI et ORBI trasforma i rifiuti industriali di cemento in oggetti di design circolare

architecture-design · 2026-06-12

Lo studio URBI et ORBI, con sede ad Atene e fondato nel 2012, trasforma i rifiuti industriali di cemento in oggetti di design contemporaneo attraverso il suo Zero Waste Project, lanciato nel 2020. L'iniziativa intercetta il 100% dei rifiuti interni del laboratorio: i detriti pesanti vengono frantumati per sostituire gli aggregati tradizionali, e la polvere sospesa nell'aria derivante da segatura e molatura diventa un riempitivo fine. Gli oggetti finali contengono dal 20% all'80% di componenti riciclati. Collaborando con designer come Sotiris Lazou, CTRLZAK Studio, Sara Ricciardi, Valentino Marengo e Gian Paolo Venier, lo studio produce pezzi come il tavolino Saroma (che incorpora fibre di scopa in paglia), il tavolo Legante (con scarti di marmo e ceramica) e il tavolino Oikos (terrazzo a rifiuti zero). Il cemento è progettato per durare ma biodegradarsi a fine vita, riflettendo un'etica artigianale mediterranea.

Fatti principali

  • URBI et ORBI fondato nel 2012 ad Atene
  • Zero Waste Project lanciato nel 2020
  • Il 100% dei rifiuti industriali interni viene intercettato
  • Il contenuto riciclato varia dal 20% all'80%
  • Il tavolino Saroma di Sotiris Lazou incorpora fibre di scopa in paglia
  • Il tavolo Legante di CTRLZAK utilizza scarti di marmo e ceramica
  • Il tavolino Oikos di Sara Ricciardi utilizza processi a rifiuti zero
  • Il cemento è progettato per reintegrarsi nella natura

Entità

Artisti

Istituzioni

  • URBI et ORBI
  • CTRLZAK Studio
  • OTTO Studio
  • designboom

Luoghi

  • Athens
  • Greece

Fonti