L'arco trionfale proposto da Trump criticato per l'abuso dell'architettura classica
I critici sostengono che l'arco trionfale proposto da Donald Trump per il 250° anniversario degli Stati Uniti applica male i principi dell'architettura classica. Il monumento, ispirato all'Arco di Trionfo, è considerato sovradimensionato, sbilanciato verso l'alto e eccessivamente dorato, con un'iscrizione che suona come uno slogan politico. Architetti classici come Leon Krier sostengono che tali forme richiedono disciplina, proporzione e gerarchia, qualità che mancano alla proposta. L'Arco di Trionfo stesso si è evoluto da monumento alla vittoria napoleonica a simbolo civico stratificato, ma l'arco di Trump rischia di rimanere legato al suo momento politico. Il feedback pubblico è stato estremamente negativo, ma la Commission on Fine Arts procede. L'articolo contrappone la proposta alla tradizione classica sobria e storicamente fondata esemplificata dall'Arco di Trionfo, che ha acquisito significato più profondo nel tempo.
Fatti principali
- Trump ha proposto un arco trionfale per il 250° anniversario degli Stati Uniti nel 2026.
- L'arco è ispirato all'Arco di Trionfo di Parigi.
- I critici affermano che l'arco è sovradimensionato, sbilanciato verso l'alto ed eccessivamente dorato.
- L'iscrizione recita 'ONE NATION UNDER GOD'.
- Leon Krier ha messo in guardia dall'appropriarsi delle forme classiche senza disciplina.
- L'Arco di Trionfo fu completato nel 1836, molto dopo la caduta di Napoleone.
- I commenti pubblici sul progetto sono stati 'estremamente negativi'.
- La Commission on Fine Arts prosegue nonostante l'opposizione.
Entità
Artisti
- Leon Krier
- Jean Baudrillard
- Robert Venturi
- Denise Scott Brown
- Naomi Leigh
Istituzioni
- National Capital Planning Commission
- Commission on Fine Arts
- National Civic Art Society
- National Gallery (London)
- The Astorian
- Duke University
Luoghi
- Paris
- France
- United States
- Washington, D.C.
- London
- United Kingdom
- Arlington House