La Tate Modern riesamina il Pittorialismo oltre il cliché del soft-focus occidentale
Secondo The Art Newspaper, la Tate Modern ospita una mostra dedicata al Pittorialismo, un movimento fotografico caratterizzato dal soft-focus. Questa mostra mette in discussione l'idea che il Pittorialismo sia obsoleto e eccessivamente occidentale, esplorando le sue reti e il suo impatto oltre l'ascesa del Modernismo. Evidenziando questi legami, la mostra sostiene che l'influenza del Pittorialismo sia persistita ben dopo l'inizio del Modernismo, anziché concludersi con esso. L'evento mira a rivalutare un movimento spesso considerato un vicolo cieco nella narrazione della fotografia.
Fatti principali
- La Tate Modern ospita una mostra sul Pittorialismo.
- La mostra esamina la nascita della fotografia soft-focus.
- La mostra mette in discussione la reputazione del Pittorialismo come obsoleto.
- La mostra mette in discussione la reputazione del movimento come strettamente occidentale.
- La mostra ripercorre le reti e l'influenza del Pittorialismo.
- Queste reti e influenze vengono ripercorse oltre la nascita del Modernismo.
- The Art Newspaper ha riportato la notizia della mostra.
- L'URL di origine è datato 16 ottobre 2026.
Entità
Artisti
- Clarence H. White
- Adolph de Meyer
- Long Chin-san
- Luo Bonian
- Shapoor N. Bhedwar
- Emma Barton
- Lionel Wendt
- Shigeru Onishi
- Edward Steichen
- Paul Strand
- Edward Weston
- Wu Peng Seng
Istituzioni
- Tate Modern
- The Art Newspaper
- National Gallery Singapore
- National Heritage Board, Singapore
- Royal Photographic Society
- Guangshe
- The New Line Group
- Photographic Society of Singapore
- Three Shadows +3 Gallery
- Luo Bonian Art Foundation
- Arts in the City
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Europe
- North America
- South America
- Asia
- Australia
- Shanghai
- China
- South Korea
- Singapore
- Seoul
- Sydney