Il Centro d'Arte Contemporanea di Tashkent Trasforma un Edificio Industriale Storico
Il Centre for Contemporary Arts (CCA) di Tashkent, Uzbekistan, ha aperto in una struttura industriale riconvertita originariamente costruita nel 1912 durante l'epoca zarista. Gli architetti francesi Karl Fournier e Olivier Marty, fondatori di Studio KO, hanno guidato la trasformazione dell'ex deposito di carburante diesel che un tempo alimentava le linee tranviarie della città. Gli architetti, che hanno visitato per la prima volta il sito nel marzo 2021, sono rimasti colpiti dalle proporzioni monumentali simili a una basilica e dall'atmosfera spirituale dell'edificio. Hanno collaborato con l'architetto del patrimonio Nathalie d'Artigues per preservare le sezioni originali del 1912 rimuovendo le aggiunte successive che ne disturbavano l'armonia. Il complesso presenta ora due strutture principali: un edificio di accoglienza pubblico con facciate preservate e una biblioteca, e la 'Stazione Diesel' conservata che ospita spazi espositivi e un auditorium, collegati tramite una scala sotterranea. Un portale in acciaio inossidabile specchiato funge da elemento di transizione, aprendosi su un cortile progettato per proiezioni cinematografiche all'aperto ed eventi. Il design incorpora materiali locali tra cui mattoni Nikolai, coperture in zinco, acciaio inossidabile, terrazzo e vetro tinto di rosa. Studio KO ha collaborato con artigiani uzbeki per gli elementi interni: lavori in ceramica di Atelier Rakhimov, un tappeto tessuto a mano vicino a Samarcanda e mobili realizzati da falegnami regionali. Una residenza artistica separata, Residency Namuna, è stata istituita in un tradizionale quartiere mahalla vicino a una madrassa del XVI secolo, con cinque camere da letto e un cortile. Il progetto mira a bilanciare la preservazione storica con l'architettura contemporanea, fungendo da polo culturale che riflette sia il patrimonio locale che la creatività moderna.
Fatti principali
- Il Centre for Contemporary Arts (CCA) ha aperto a Tashkent, Uzbekistan
- Gli architetti Karl Fournier e Olivier Marty di Studio KO hanno guidato la trasformazione
- L'edificio è stato originariamente costruito nel 1912 come deposito di carburante diesel per i tram
- Gli architetti hanno visitato per la prima volta il sito nel marzo 2021
- L'architetto del patrimonio Nathalie d'Artigues ha assistito nella valutazione storica
- Il complesso include spazi espositivi, auditorium, biblioteca, ristorante e laboratori
- Artigiani locali hanno contribuito con ceramiche, tappeti e mobili
- Una residenza artistica separata, Residency Namuna, è stata creata in un quartiere tradizionale
Entità
Istituzioni
- Centre for Contemporary Arts (CCA)
- Studio KO
- Atelier Rakhimov
- Fondation ACDF
- Residency Namuna
Luoghi
- Tashkent
- Uzbekistan
- Samarkand
- Asie centrale