Le 'Where We Once Stood' di Sujin Lee porta ritratti di influenza anime da Saatchi Yates
L'artista coreana Sujin Lee presenta Where We Once Stood da Saatchi Yates, una serie di ritratti acrilici che raffigurano giovani donne dallo sguardo intenso immerse in ambienti naturali — vento marino, pioggia battente, neve, vegetazione e luce del tramonto. Lee descrive la femminilità come refrattaria a qualsiasi definizione univoca, affermando che la ragazza nelle sue opere funziona meno come figura che esprime emozione e più come l'emozione stessa, prima che le sia stato dato un nome; tristezza, bellezza e fragilità coesistono in uno stato indifferenziato. La sua estetica attinge all'anime e alla pop art, con occhi esageratamente grandi, sfumature a gradiente e uno stile grafico superflat che rende ambiguo l'ambiente temporale e spaziale delle opere. La natura ricorre costantemente: cresciuta sull'isola di Jeju tra una flora abbondante, Lee vive ora a Seoul, dove deve cercare attivamente il mondo naturale che un tempo dava per scontato. Cita l'indifferenza della natura — il suo rifiuto di proteggere o nuocere — come parallelo al proprio metodo di collocare una figura in una situazione e osservare senza intervenire. Oltre alle amicizie con donne, alla musica atmosferica e al cinema, trae ispirazione dai libri, apprezzando le descrizioni dettagliate di scene ed emozioni e la libertà di un linguaggio preciso, sebbene rimanga timida nell'esprimersi così direttamente. Rifiuta di definire a parole l'atmosfera dei suoi dipinti, lasciando che sia lo spettatore a farlo. La mostra è visitabile fino al 12 novembre 2026.
Fatti principali
- La mostra di Sujin Lee Where We Once Stood è visitabile da Saatchi Yates
- La mostra è visitabile fino al 12 novembre 2026
- Lee è un'artista coreana che lavora con l'acrilico
- I suoi ritratti raffigurano giovani donne in ambienti naturali come vento marino, pioggia, neve e luce del tramonto
- Lo stile di Lee attinge all'anime e alla pop art, con occhi grandi ed espressivi e sfumature a gradiente superflat
- È cresciuta sull'isola di Jeju e ora vive a Seoul
- Lee cita l'indifferenza della natura e la propria osservazione non interventista come centrali nella sua pratica
- Libri, musica atmosferica, cinema e amicizia femminile informano il suo lavoro
Entità
Artisti
- Sujin Lee
- Hannah Silver
Istituzioni
- Saatchi Yates
- AnOther
- Wallpaper*
Luoghi
- Jeju Island
- South Korea
- Seoul
- London
- United Kingdom