Il complesso Schots 1 + 2 dello Studio Woodroffe Papa affronta l'edilizia residenziale su terreni industriali contaminati
Il suolo delle ex aree industriali può conservare tracce delle attività passate molto tempo dopo la chiusura delle fabbriche e la demolizione delle strutture, rendendo spesso necessaria una bonifica significativa prima di poter iniziare nuove costruzioni. Nel suo articolo datato 20 ottobre 2026, Daniela Andino esplora questa questione in relazione al complesso residenziale Schots 1 + 2, progettato dallo Studio Woodroffe Papa e immortalato nelle fotografie di Jan Bitter. L'entità della contaminazione influenza i lavori preparatori necessari prima della costruzione, e i costi associati alla preparazione del terreno possono incidere sullo sviluppo complessivo. In definitiva, gran parte della bonifica rimane nascosta sotto le strutture completate, lasciando poche tracce della storia industriale del sito mentre queste aree si trasformano in quartieri residenziali.
Fatti principali
- Il complesso residenziale Schots 1 + 2 è stato progettato dallo Studio Woodroffe Papa
- Jan Bitter ha fotografato il progetto
- Daniela Andino ha scritto l'articolo, pubblicato il 20 ottobre 2026
- Gli ex distretti industriali vengono sempre più assorbiti in nuovi sviluppi residenziali
- I livelli di contaminazione determinano l'intervento necessario prima della costruzione
- I costi di preparazione del terreno possono influenzare lo sviluppo stesso
- I lavori di bonifica sono in gran parte nascosti sotto gli edifici completati
Entità
Artisti
- Daniela Andino
- Jan Bitter
Istituzioni
- Studio Woodroffe Papa
- ArchDaily