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Steve McQueen, '66–76–26' al Guggenheim Bilbao: un dialogo a cappella tra Nina Simone e David Bowie

exhibition · 2026-10-08

La nuova installazione di Steve McQueen, '66–76–26', inaugura al Museo Guggenheim Bilbao il 9 ottobre 2026 e rimarrà visibile fino al 21 febbraio 2027. Curata da Lekha Hileman, l'opera spoglia la canzone del 1957 'Wild is the Wind' – composta da Dimitri Tiomkin e Ned Washington per l'omonimo film – fino alla sua essenza vocale, presentando versioni a cappella di Nina Simone e David Bowie in una galleria buia. Il titolo si riferisce agli anni in cui ciascun artista registrò il brano: Simone negli anni Sessanta e Bowie negli anni Settanta, con il 2026 che segna la reinterpretazione di McQueen. Le voci provengono da lati opposti della stanza, creando un dialogo che trascende il tempo e si confronta con l'architettura di Frank Gehry. McQueen incontrò per la prima volta la versione di Bowie negli anni Novanta, poi quella di Simone, e da tempo è attratto dalla densità emotiva della canzone. Aveva già utilizzato la composizione nel suo film del 2018 'Widows'. L'installazione prosegue la sua esplorazione del suono, della luce e della percezione come materiali primari, sulla scia di opere come 'Bass' (2024), 'Atlas' (2026) e 'Untitled' (2025). Il pezzo enfatizza il silenzio, i respiri e lo scorrere del tempo, ispirato all'uso dello spazio tra le note da parte di Miles Davis. Il Guggenheim accompagnerà la mostra con un ciclo cinematografico dedicato all'opera cinematografica di McQueen, tra cui '12 Years a Slave', 'Shame' e 'Blitz', evidenziando i legami tra la sua attività di regista e la sua arte visiva. Il progetto riflette sulla memoria e sulla capacità dell'arte di generare riflessione e incontro.

Fatti principali

  • L'installazione di Steve McQueen '66–76–26' sarà visibile al Museo Guggenheim Bilbao dal 9 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027.
  • L'opera è curata da Lekha Hileman.
  • Presenta versioni a cappella di 'Wild is the Wind' di Nina Simone e David Bowie, riprodotte simultaneamente da lati opposti di una stanza buia.
  • La canzone fu originariamente composta da Dimitri Tiomkin e Ned Washington per il film del 1957 'Wild is the Wind', con la voce di Johnny Mathis.
  • Il titolo '66–76–26' si riferisce agli anni in cui Simone (anni Sessanta) e Bowie (anni Settanta) registrarono la canzone, e al 2026, anno della reinterpretazione di McQueen.
  • McQueen aveva già inserito la canzone nel suo film del 2018 'Widows'.
  • L'installazione fa parte della continua indagine di McQueen su suono, luce e percezione, dopo opere come 'Bass' (2024), 'Atlas' (2026) e 'Untitled' (2025).
  • Il Guggenheim Bilbao ospiterà un ciclo cinematografico dedicato alla filmografia di McQueen, tra cui '12 Years a Slave', 'Shame' e 'Blitz'.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Museo Guggenheim Bilbao
  • Guggenheim Museum Bilbao Foundation
  • Fillmore East
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  • masdearte
  • Guggenheim Museum Bilbao
  • exibart.es

Luoghi

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Fonti