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Retrospettiva di Simon Hantaï al Museum Frieder Burda di Baden-Baden

exhibition · 2026-09-22

Il Museum Frieder Burda di Baden-Baden presenta attualmente una retrospettiva di Simon Hantaï (1922–2008), artista ungherese-francese, con 40 opere significative che coprono quattro decenni. La mostra mette in luce il percorso artistico di Hantaï, a partire dalla sua fase gestuale (1955–1959) fino alla transizione alla sua innovativa tecnica di piegatura dei primi anni '60. Questo metodo del pliage prevedeva di piegare la tela, dipingerla e poi spiegarla, dando vita a serie notevoli come 'Mariales', 'Études', 'Tabulas' e 'Blancs'. Nel 1982, Hantaï rappresentò la Francia alla Biennale di Venezia con 18 opere della serie 'Tabulas'. Successivamente si ritirò dalla scena pubblica fino alla sua morte nel 2008; la mostra lo colloca nel contesto del modernismo del dopoguerra accanto ai minimalisti statunitensi e a Barnett Newman.

Fatti principali

  • Simon Hantaï (1922–2008) cambiava la sua tecnica su tela ogni due o tre anni.
  • Il Museum Frieder Burda di Baden-Baden presenta una retrospettiva con 40 opere chiave di quattro decenni.
  • La fase gestuale di Hantaï (1955–1959) fu influenzata dalla pittura di Jackson Pollock realizzata a terra.
  • Sviluppò il metodo del pliage: piegare, dipingere e spiegare la tela, a volte usando un ferro da stiro.
  • Nel 1982 rappresentò la Francia alla 40ª Biennale di Venezia con 18 grandi 'Tabulas'.
  • Dopo il 1982 si ritirò dalla vita pubblica, rifiutò mostre e non vendette le sue opere successive.
  • Il Centre Pompidou tenne una retrospettiva nel 2013; la Fondation Louis Vuitton celebrò il suo centesimo compleanno nel 2022 con oltre 130 opere.
  • La mostra di Baden-Baden confronta Hantaï con i minimalisti statunitensi e Barnett Newman, ma manca di opere originali comparative.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Baden-Baden
  • Germany
  • Paris
  • France
  • Hungary
  • Florence
  • Italy
  • Venice

Fonti