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Shunga: l'arte erotica giapponese della tradizione ukiyo-e esplorata in una mostra a Vienna

exhibition · 2026-09-29

Nel 2016, il MAK di Vienna ha presentato "Shunga—Erotic Art from Japan", che includeva stampe erotiche giapponesi su blocchi di legno del Leopold Museum, oltre a pezzi della collezione del MAK e di collezioni private. Conosciuta come "immagini di primavera", lo shunga è un genere di ukiyo-e che ha guadagnato popolarità in Asia orientale, nonostante fosse stato vietato in Giappone. Questa forma d'arte costituiva fino al 50% della produzione ukiyo-e, realizzata da artisti di spicco. Lo shunga offre una prospettiva giapponese distinta sulla sessualità, evidenziando il consenso reciproco e l'umorismo, in contrasto con le norme europee. Le stampe avevano molteplici ruoli, come l'educazione sessuale e la motivazione per i guerrieri, spesso ritraendo persone comuni, comprese rappresentazioni di relazioni omosessuali. Artisti degni di nota includono Katsushika Hokusai e Kitagawa Utamaro, con opere che vanno dal XVII al XIX secolo.

Fatti principali

  • La mostra del 2016 "Shunga—Erotic Art from Japan" si è tenuta al MAK di Vienna, presentando stampe del Leopold Museum, della collezione del MAK e di collezioni private viennesi.
  • Shunga, che significa "immagini di primavera", è un genere di ukiyo-e popolare in Asia orientale e si stima che costituisse fino al 50% di tutta la produzione ukiyo-e.
  • Nonostante i divieti governativi, lo shunga veniva venduto senza firma sotto banco, e quasi tutti i grandi artisti ukiyo-e produssero immagini erotiche.
  • Lo shunga spesso incorpora umorismo, dialoghi e metafore tratte da religione, filosofia e medicina, con un'enfasi sul consenso e l'assenza di violenza.
  • Le stampe venivano usate per la visione e la condivisione tra amici o partner, per l'educazione sessuale e per incoraggiare i guerrieri; erano anche apprezzate dalle donne e si trovavano tra i beni nuziali.
  • La maggior parte degli shunga raffigura persone comuni, ma compaiono anche cortigiane e stranieri olandesi o portoghesi; sebbene per lo più eterosessuali, sono raffigurati incontri tra uomini e tra donne e la masturbazione.
  • I personaggi sono quasi sempre completamente vestiti perché la nudità non era intrinsecamente erotica in Giappone a causa dei bagni comuni; l'abbigliamento aiutava a identificare i ruoli e metteva in risalto i genitali.
  • I genitali sono esagerati e posizionati in modo irrealistico per aumentarne la visibilità, interpretati come un "secondo volto" che esprime passioni primordiali che le donne devono nascondere.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Vienna
  • Austria
  • Amsterdam
  • Netherlands
  • Japan
  • East Asia

Fonti