La collezione Haute Couture Autunno/Inverno 2026 di Schiaparelli si ispira alla filosofia architettonica di Gaudí
Il direttore creativo di Schiaparelli, Daniel Roseberry, ha presentato la collezione haute couture autunno/inverno 2026 'The Call of the Void' al Petit Palais, traendo ispirazione dall'architettura di Antoni Gaudí a Barcellona. Piuttosto che imitare direttamente le forme di Gaudí, Roseberry ha adottato il suo metodo di libertà creativa, intuizione ed efficienza strutturale radicata nella natura. La collezione è nata da una crisi creativa dopo un viaggio a Barcellona in cui non si è verificata alcuna epifania; quell'assenza ha plasmato il progetto. Gli abiti presentano superfici ondulate, volumi organici, mosaici iridescenti e strutture che sfidano la gravità, con cuciture, ricami e volumi che funzionano come una struttura continua. Roseberry enfatizza l'artigianato in un'era di moda generata dall'IA, con abiti ricamati a mano, applicazioni in ceramica, cristalli e superfici modellate. La collezione riflette sulla creazione quando 'tutto è già stato fatto', posizionando l'architettura come un atteggiamento verso il processo creativo.
Fatti principali
- 1. Daniel Roseberry è il direttore creativo di Schiaparelli.
- 2. La collezione si intitola 'The Call of the Void'.
- 3. È stata presentata al Petit Palais.
- 4. Roseberry ha visitato Barcellona per vedere le opere di Gaudí.
- 5. La collezione è per l'alta moda autunno/inverno 2026.
- 6. Roseberry non ha avuto un'epifania durante la sua visita.
- 7. Gli abiti utilizzano ricami a mano, ceramica, cristalli e superfici modellate.
- 8. La collezione contrasta con la moda generata dall'IA.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Schiaparelli
- Petit Palais
Luoghi
- Barcelona
- Spain