Riconquistare lo spazio urbano sotto le infrastrutture sopraelevate
Le aree situate sotto strutture sopraelevate come cavalcavia, linee della metropolitana e viadotti ferroviari sono spesso trascurate, esistenti come spazi ombreggiati e indefiniti che mancano di una pianificazione intenzionale. Secondo un rapporto di Arup, queste regioni sottostruttura interrompono frequentemente il flusso pedonale e ricadono al di fuori delle normative di pianificazione stabilite. Valutazioni accademiche recenti sottolineano che gli ambienti sotto i cavalcavia sono raramente inclusi nei quadri di progettazione urbana. Ciò risulta in una situazione unica: spazi che sono fisicamente esistenti e strutturalmente definiti, ma privi di uno scopo chiaro. La ricerca indica che queste zone sono residue, emergendo quando i sistemi di trasporto sono progettati senza considerare il terreno che attraversano. Ogni caso di infrastruttura sopraelevata crea questa condizione secondaria, alterando la distribuzione di valore e visibilità all'interno della città. Un esempio di sforzi per riconquistare queste aree è il progetto Bentway Staging Grounds di Agency-Agency + SHEEEP.
Fatti principali
- Le infrastrutture sopraelevate creano spazi ombreggiati e ambigui al di sotto di esse
- Questi spazi sono raramente pianificati con la stessa intenzione di ciò che si muove sopra
- Sono conseguenze spaziali di decisioni progettuali che privilegiano velocità ed efficienza
- Un rapporto di Arup nota che le zone sottostruttura interrompono la continuità pedonale
- Recenti revisioni accademiche evidenziano la mancanza di integrazione nelle strategie di progettazione urbana
- Queste aree rimangono al di fuori dei quadri di pianificazione formali
- Gli spazi sono fisicamente presenti ma programmaticamente indefiniti
- Il progetto Bentway Staging Grounds affronta questo problema
Entità
Artisti
- Samuel Engelking
Istituzioni
- Arup
- Agency-Agency
- SHEEEP