Phèdre all'Épée de Bois: una messa in scena incentrata sulla giovinezza e la purezza
La messa in scena di Phèdre di Racine all'Épée de Bois pone la giovinezza e la purezza al centro della sua interpretazione. Secondo il comunicato, Phèdre ha l'età di Ippolito piuttosto che quella di Teseo, e come lui incarna la luce, il pudore e la purezza. Il tragico non nasce dalla differenza d'età o dal legame familiare, ma dalla convinzione di Phèdre dell'insensibilità di Ippolito e dall'accecamento dell'Amore. I due personaggi bruciano di contraddizioni giovanili: energia e fragilità, assoluto e intransigenza, purezza e complessità, violenza e passione. L'opera perde di senso se si dimentica che l'ultima parola di Phèdre è «purezza», filo conduttore di questa messa in scena. Nessun personaggio è mediocre o in chiaroscuro; tutti sono interi e incapaci di compromessi, il che li porta a opporsi radicalmente e a sviluppare una riflessione sull'Assoluto. Racine, cortigiano di Luigi XIV, punisce con la morte coloro che non vivono l'Assoluto secondo i limiti della gloria del monarca. L'evento è presentato come partner del Club Artistik Rezo, senza data né luogo precisi indicati nel comunicato.
Fatti principali
- La messa in scena di Phèdre di Racine è presentata all'Épée de Bois.
- Phèdre ha l'età di Ippolito, non quella di Teseo, secondo la messa in scena.
- Il tragico nasce dalla convinzione di Phèdre dell'insensibilità di Ippolito e dall'accecamento dell'Amore.
- L'ultima parola di Phèdre, «purezza», è il filo conduttore della messa in scena.
- Nessun personaggio è mediocre o in chiaroscuro; tutti sono interi e incapaci di compromessi.
- Racine punisce con la morte i suoi personaggi che non vivono l'Assoluto secondo i limiti della gloria di Luigi XIV.
- L'evento è partner del Club Artistik Rezo.
- La fonte è un comunicato stampa.
Entità
Artisti
- Jean Racine
- Phèdre
- Hippolyte
- Thésée
- Ariane
- Œnone
- Louis XIV
Istituzioni
- Épée de Bois
- Club Artistik Rezo
- Artistikrezo
Luoghi
- Grèce