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Otobong Nkanga ottiene la prima grande retrospettiva scandinava alla Malmö Konsthall

exhibition · 2026-10-22

La Malmö Konsthall presenta la prima grande retrospettiva scandinava di Otobong Nkanga, un'artista il cui lavoro dalla fine degli anni Novanta si è incentrato sull'ecologia e sull'interazione tra corpo e territorio. Nata a Kano nel 1974, Nkanga lavora in diverse discipline per esaminare l'estrazione mineraria e il consumo delle risorse terrestri, insieme al rapporto del corpo con lo spazio e la terra. Lo strato funziona come concetto chiave sia nella sostanza fisica delle sue opere sia nel suo pensiero su come le persone si relazionano ai luoghi che occupano, modificano e dai quali sono a loro volta modificate. La sua pratica segue il movimento di materiali, merci e persone, le storie intrecciate di quella circolazione e il suo sfruttamento, che lei collega agli effetti persistenti della violenza ambientale. La memoria è un'altra questione ricorrente nel lavoro, attraverso cui propone un'immagine di un possibile futuro. La mostra segna la prima significativa ricognizione dell'artista nella regione scandinava.

Fatti principali

  • La Malmö Konsthall ospita la prima grande retrospettiva scandinava di Otobong Nkanga
  • Nkanga è nata a Kano nel 1974
  • La sua pratica risale alla fine degli anni Novanta
  • I suoi temi includono l'ecologia e le relazioni corpo-territorio
  • Affronta l'estrazione mineraria e l'uso delle risorse terrestri
  • La nozione di strato è centrale nei suoi materiali e nel suo pensiero
  • Esamina la circolazione di materiali, merci e persone e il loro sfruttamento
  • La violenza ambientale e la memoria sono preoccupazioni ricorrenti nel suo lavoro

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Malmö Konsthall

Luoghi

  • Malmö
  • Sweden
  • Kano
  • Nigeria

Fonti