Otobong Nkanga ottiene la prima grande retrospettiva scandinava alla Malmö Konsthall
La Malmö Konsthall presenta la prima grande retrospettiva scandinava di Otobong Nkanga, un'artista il cui lavoro dalla fine degli anni Novanta si è incentrato sull'ecologia e sull'interazione tra corpo e territorio. Nata a Kano nel 1974, Nkanga lavora in diverse discipline per esaminare l'estrazione mineraria e il consumo delle risorse terrestri, insieme al rapporto del corpo con lo spazio e la terra. Lo strato funziona come concetto chiave sia nella sostanza fisica delle sue opere sia nel suo pensiero su come le persone si relazionano ai luoghi che occupano, modificano e dai quali sono a loro volta modificate. La sua pratica segue il movimento di materiali, merci e persone, le storie intrecciate di quella circolazione e il suo sfruttamento, che lei collega agli effetti persistenti della violenza ambientale. La memoria è un'altra questione ricorrente nel lavoro, attraverso cui propone un'immagine di un possibile futuro. La mostra segna la prima significativa ricognizione dell'artista nella regione scandinava.
Fatti principali
- La Malmö Konsthall ospita la prima grande retrospettiva scandinava di Otobong Nkanga
- Nkanga è nata a Kano nel 1974
- La sua pratica risale alla fine degli anni Novanta
- I suoi temi includono l'ecologia e le relazioni corpo-territorio
- Affronta l'estrazione mineraria e l'uso delle risorse terrestri
- La nozione di strato è centrale nei suoi materiali e nel suo pensiero
- Esamina la circolazione di materiali, merci e persone e il loro sfruttamento
- La violenza ambientale e la memoria sono preoccupazioni ricorrenti nel suo lavoro
Entità
Artisti
Istituzioni
- Malmö Konsthall
Luoghi
- Malmö
- Sweden
- Kano
- Nigeria