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Myriam Boulos sulle fantasie sessuali, Beirut e la sua prima mostra personale in un museo ad Amsterdam

exhibition · 2026-10-20

Myriam Boulos, fotografa libanese, discute il suo lavoro con la scrittrice Róisín Tapponi in una conversazione che affronta la sua rappresentazione delle fantasie sessuali di estranei, la vita quotidiana a Beirut e l'influenza di Nan Goldin. L'intervista coincide con la prima mostra personale di Boulos in un museo, presentata ad Amsterdam. La mostra segna una tappa fondamentale per la fotografa libanese, la cui pratica si concentra sul ritratto intimo e sulle narrazioni personali ambientate nella sua città natale. Nella conversazione, Boulos affronta il modo in cui si avvicina a fotografare le fantasie di persone che non conosce, un tema che solleva questioni di fiducia, consenso e rappresentazione. Parla anche di Beirut come soggetto e contesto delle sue immagini, e del precedente di Goldin per una fotografia diaristica ed emotivamente diretta. La mostra ad Amsterdam è identificata come la sua prima presentazione personale in un contesto museale. La discussione spazia sui temi del sesso, della guerra e della rivoluzione così come emergono nelle sue fotografie. Ulteriori dettagli sulle date, la sede e il corpus di opere della mostra non sono specificati nel materiale originale.

Fatti principali

  • Myriam Boulos è una fotografa libanese
  • La scrittrice Róisín Tapponi ha condotto la conversazione con Boulos
  • Boulos discute la fotografia delle fantasie sessuali di estranei
  • Beirut è un soggetto centrale del suo lavoro
  • Boulos cita Nan Goldin come influenza
  • L'intervista accompagna la prima mostra personale di Boulos in un museo
  • La mostra si tiene ad Amsterdam
  • I temi del sesso, della guerra e della rivoluzione attraversano le sue fotografie

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Ocula

Luoghi

  • Beirut
  • Lebanon
  • Amsterdam
  • Netherlands

Fonti