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Movimento Metabolista: La visione architettonica giapponese del dopoguerra per città in evoluzione

architecture-design · 2026-03-23

Il movimento architettonico Metabolista emerse nel Giappone del secondo dopoguerra, articolato per la prima volta nel 1960 da un gruppo di giovani architetti tra cui Kenzo Tange, Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa e Fumihiko Maki. Il movimento concettualizzava le città come organismi viventi che crescono, decadono e si rinnovano, utilizzando metafore biologiche per sostituire l'enfasi del modernismo occidentale sulla permanenza. I progetti chiave includevano il Piano della Baia di Tokyo di Tange (1960), i concetti di città marina di Kikutake e la Nakagin Capsule Tower di Kurokawa (1972), che presentava unità residenziali sostituibili. Il movimento ottenne attenzione internazionale alla Conferenza Mondiale del Design del 1960 a Tokyo. Sebbene molte strutture metaboliste abbiano affrontato sfide come la demolizione della Capsule Tower nel 2022, le idee del movimento sul design rigenerativo, i sistemi circolari e l'urbanistica adattiva continuano a influenzare l'architettura e la pianificazione urbana contemporanee.

Fatti principali

  • Il movimento architettonico Metabolista iniziò in Giappone nel 1960
  • Fondato da architetti tra cui Kenzo Tange, Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa e Fumihiko Maki
  • Il movimento concettualizzava le città come organismi viventi con cicli di crescita e rinnovamento
  • Progetto chiave: Nakagin Capsule Tower completata nel 1972, demolita nel 2022
  • Idee presentate alla Conferenza Mondiale del Design del 1960 a Tokyo

Entità

Artisti

  • Kenzo Tange
  • Kiyonori Kikutake
  • Kisho Kurokawa
  • Fumihiko Maki

Istituzioni

  • Pritzker Architecture Prize

Luoghi

  • Japan
  • Tokyo

Fonti