Movimento Metabolista: La visione architettonica giapponese del dopoguerra per città in evoluzione
Il movimento architettonico Metabolista emerse nel Giappone del secondo dopoguerra, articolato per la prima volta nel 1960 da un gruppo di giovani architetti tra cui Kenzo Tange, Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa e Fumihiko Maki. Il movimento concettualizzava le città come organismi viventi che crescono, decadono e si rinnovano, utilizzando metafore biologiche per sostituire l'enfasi del modernismo occidentale sulla permanenza. I progetti chiave includevano il Piano della Baia di Tokyo di Tange (1960), i concetti di città marina di Kikutake e la Nakagin Capsule Tower di Kurokawa (1972), che presentava unità residenziali sostituibili. Il movimento ottenne attenzione internazionale alla Conferenza Mondiale del Design del 1960 a Tokyo. Sebbene molte strutture metaboliste abbiano affrontato sfide come la demolizione della Capsule Tower nel 2022, le idee del movimento sul design rigenerativo, i sistemi circolari e l'urbanistica adattiva continuano a influenzare l'architettura e la pianificazione urbana contemporanee.
Fatti principali
- Il movimento architettonico Metabolista iniziò in Giappone nel 1960
- Fondato da architetti tra cui Kenzo Tange, Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa e Fumihiko Maki
- Il movimento concettualizzava le città come organismi viventi con cicli di crescita e rinnovamento
- Progetto chiave: Nakagin Capsule Tower completata nel 1972, demolita nel 2022
- Idee presentate alla Conferenza Mondiale del Design del 1960 a Tokyo
Entità
Artisti
- Kenzo Tange
- Kiyonori Kikutake
- Kisho Kurokawa
- Fumihiko Maki
Istituzioni
- Pritzker Architecture Prize
Luoghi
- Japan
- Tokyo