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“Chimera” di Marie de Villepin inaugura nel Padiglione di Renzo Piano allo Château La Coste

exhibition · 2026-09-21

La mostra “Chimera” di Marie de Villepin è esposta dal 19 settembre al 22 ottobre allo Château La Coste in Provenza, all'interno del padiglione di Renzo Piano. Presenta opere create tra il 2023 e il 2026, tra cui “Chimera” (2023), “What You Saw Was Never There”, “Dormiveglia” (2025), “Visions of Collisions” (2023), “Predator's Ball”, “Moth to a Flame” (2026) e “The Old World Melts Like a Candle” (2023–2024). De Villepin utilizza una tecnica di stratificazione e cancellazione, che riporta alla luce segni precedenti. Il titolo allude a uno stile pittorico in cui le forme si fondono l'una nell'altra, traendo ispirazione da artisti come Don Van Vliet e Vincent van Gogh. Nata a Washington, D.C., de Villepin inizialmente usava il disegno come una forma di diario prima di addentrarsi in paesaggi fantastici; la mostra riflette contraddizioni intrinseche.

Fatti principali

  • “Chimera” è visitabile dal 19 settembre al 22 ottobre allo Château La Coste in Provenza.
  • La mostra è allestita nel padiglione parzialmente interrato di Renzo Piano, raggiungibile tramite una stretta rampa tra pareti di cemento grezzo.
  • Riunisce dipinti realizzati tra il 2023 e il 2026.
  • L'opera che dà il titolo, “Chimera” (2023), è stata dipinta poco dopo il ritorno di de Villepin dalla mostra su Munch al Musée d'Orsay.
  • “Dormiveglia” (2025) riflette il suo confronto con Zao Wou-Ki, in particolare nella massa di verde e nel gesto fisico.
  • “Visions of Collisions” (2023) è la prima opera di una serie che spera di portare avanti per tutta la vita, prendendo le mosse dall'ultima passeggiata di Vincent van Gogh verso l'Auberge Ravoux.
  • “Predator's Ball” rievoca la teatralità grottesca delle “Balli di Sfessania” di Jacques Callot.
  • “Moth to a Flame” (2026) è stata lavorata a terra, riportata alla parete e poi di nuovo a terra, lasciando tracce di dita, grandi pennelli e movimento corporeo.
  • Don Van Vliet (Captain Beefheart) e il suo album “Trout Mask Replica” sono citati come influenza musicale chiave, insieme a Lou Reed, Syd Barrett e Nine Inch Nails.
  • De Villepin è nata a Washington, D.C., ed è cresciuta tra gli Stati Uniti e l'India.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Provence
  • France
  • Washington, D.C.
  • United States
  • India

Fonti