Maria Jeglińska-Adamczewska progetta la sedia Boxy per Arwenn
Maria Jeglińska-Adamczewska ha progettato la sedia Boxy per Arwenn, trattando la seduta come un volume architettonico compatto. La sua struttura in frassino massello è costruita da una chiara sequenza di elementi verticali e orizzontali, mentre uno schienale curvo avvolge delicatamente chi vi si siede. Le gambe della sedia stabiliscono un ritmo, la seduta definisce un piano e lo schienale contribuisce con una curva controllata, producendo una composizione di struttura e proporzione che conferisce al pezzo una sobria qualità di permanenza. La praticità è insita nella stessa logica: Boxy è progettata per essere impilata e spedita smontata. Arwenn e Jeglińska-Adamczewska la posizionano meno come un singolo oggetto da occupare e più come un componente ripetibile all'interno di una più ampia disposizione spaziale. Il design è stato presentato su Minimalissimo, dove appare insieme ad altri pezzi d'arredo tra cui la Lapis Lounge Chair, la Cross Chair Tube di TAKT, la Tool Chair di TAKT e la maniglia FSB 1138, all'interno della sezione Furniture & Interior della pubblicazione.
Fatti principali
- La sedia Boxy è progettata da Maria Jeglińska-Adamczewska per Arwenn.
- La struttura della sedia è in frassino massello.
- La sua forma è articolata attraverso elementi verticali e orizzontali con uno schienale curvo.
- Il design è concepito come un piccolo pezzo di architettura.
- Boxy è progettata per essere impilata e per arrivare smontata.
- La sedia è presentata come un elemento ripetibile all'interno di una più ampia composizione spaziale.
- L'articolo è apparso su Minimalissimo nella sezione Furniture & Interior.
- Tra gli articoli d'arredo correlati elencati figurano la Lapis Lounge Chair, la Cross Chair Tube di TAKT, la Tool Chair di TAKT e la maniglia FSB 1138.
Entità
Artisti
- Maria Jeglińska-Adamczewska
Istituzioni
- Arwenn
- TAKT
- Minimalissimo