La 'Double Vision' di Maia Ruth Lee alla Tina Kim Gallery esplora traduzione e migrazione
La mostra personale di Maia Ruth Lee 'Double Vision' alla Tina Kim Gallery di New York presenta la traduzione non come un prodotto finale, ma come una condizione in divenire da vivere ed esaminare. L'esposizione attinge alla storia personale di Lee: i suoi genitori erano traduttori biblici che si trasferirono in Nepal e crearono un alfabeto scritto per la lingua sherpa, che era solo orale. Nei suoi nuovi lavori, Lee incorpora motivi a griglia che ricordano i bagagli all'aeroporto di Kathmandu, glifi illeggibili e immagini dal suo archivio familiare, distribuendo questi elementi su tela, lattice e acciaio. Questi motivi della migrazione ricorrono e si trasformano in tutta la galleria, cambiando significato man mano che assumono nuove forme. Nelle tele modulari della serie 'B.B. Tetris' (tutte del 2026), l'impilamento suggerisce giocosità, mentre in 'Expandable Luggage' (2026), l'altezza crescente può evocare una migrazione faticosa. Qui la traduzione funziona come una sorta di migrazione: alcuni elementi vengono trasportati, altri vengono lasciati indietro. La mostra include 'Double Vision Video work #1' (2026), documentato in una veduta installativa di Min Park per Hyperallergic. La pratica di Lee sonda l'intervallo tra lingue e culture, invitando gli spettatori a incarnare quello spazio liminale. La mostra è visitabile alla Tina Kim Gallery di New York.
Fatti principali
- La mostra personale di Maia Ruth Lee è intitolata 'Double Vision'.
- La mostra si tiene alla Tina Kim Gallery di New York.
- I genitori di Lee erano traduttori biblici che si trasferirono in Nepal e svilupparono un alfabeto scritto per la lingua sherpa, che era solo orale.
- La mostra presenta motivi a griglia ispirati ai bagagli all'aeroporto di Kathmandu, glifi illeggibili e immagini dall'archivio familiare.
- Le opere sono realizzate su tela, lattice e acciaio.
- La serie 'B.B. Tetris' (tutte del 2026) utilizza tele modulari in cui l'impilamento evoca giocosità.
- 'Expandable Luggage' (2026) presenta un'altezza crescente che può suggerire una migrazione faticosa.
- La mostra include 'Double Vision Video work #1' (2026), con una veduta installativa fotografata da Min Park per Hyperallergic.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Tina Kim Gallery
- Hyperallergic
- Queens Museum
- Whitney Biennial
- University of San Francisco
- Hongik University
- Artists & Mothers
- GYOPO
- Comme Si
Luoghi
- New York
- United States
- Nepal
- Kathmandu
- New York City
- Busan
- South Korea
- Singapore
- Papua New Guinea
- Seoul
- San Francisco
- California
- Colorado
- Los Angeles
- Chelsea