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Louis Fratino e "Prose" da David Zwirner London: un manifesto per il "Nuovo Realismo Gay"

exhibition · 2026-09-21

Nella galleria londinese di David Zwirner, l'artista americano Louis Fratino presenta "Prose", una mostra personale con nuove opere figurative previste per il 2026. Questa collezione si pone come una dichiarazione per il "Nuovo Realismo Gay", allontanandosi dalle precedenti convenzioni artistiche queer per mettere in luce le esperienze queer contemporanee. Il termine "Realismo" qui veicola una prospettiva narrativa più che una tecnica specifica. Le superfici materiche di Fratino appaiono in opere come Snowdrops and hellebores (2026) e Apples and pears (2026), che rappresentano sia il corpo che il passare del tempo. L'intimità urbana è catturata in scene pubbliche come Coffee (2026), The sauna (2026) e The subway car (2026), mentre ambienti domestici come The green bath (2026) e Prose (2026) esplorano una vicinanza venata di imbarazzo. Inoltre, riferimenti storico-artistici si ritrovano in Ale in his mom's bedroom (after Corot) (2026) e Self-portrait in studio (after F.N. Souza) (2026). La mostra privilegia l'osservazione attenta rispetto a radicali svolte concettuali.

Fatti principali

  • "Prose" è la mostra personale di Louis Fratino da David Zwirner a Londra, presentata nel 2026.
  • La mostra è descritta come un manifesto per il "Nuovo Realismo Gay", un termine per una narrazione queer quotidiana e tattile.
  • Le superfici di Fratino combinano impasto secco e gessoso con texture a tratteggio incrociato e graffiate, incluso pelo corporeo inciso nel pigmento.
  • Le nature morte Snowdrops and hellebores (2026) e Apples and pears (2026) usano fiori e frutti per marcare il passare del tempo.
  • Le scene pubbliche includono Coffee (2026), The sauna (2026) e The subway car (2026).
  • Ale in his mom's bedroom (after Corot) (2026) fa riferimento a A Girl Reading (ca. 1845–50) di Jean-Baptiste-Camille Corot.
  • Self-portrait in studio (after F.N. Souza) (2026) affronta la posizione dell'artista all'interno della discendenza della pittura figurativa.
  • Il critico cita "Starved" (2011) di Lauren Berlant sul "rischio collaborativo di una disorganizzazione condivisa".
  • La fotografia dell'allestimento è di Anna Arca; fotografie aggiuntive di Stephen Arnold, Kerry McFate e altri, per gentile concessione di David Zwirner.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • David Zwirner
  • Duke University Press
  • Flash Art

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Durham
  • North Carolina
  • United States
  • New York

Fonti