Lina Ghotmeh sulla sua 'archeologia del futuro' e i prossimi progetti
L'architetta nata a Beirut Lina Ghotmeh, formatasi presso Ateliers Jean Nouvel e Foster + Partners, dirige uno studio con sede a Parigi. Ha coniato il termine 'archeologia del futuro' per descrivere la sua filosofia progettuale di dialogo profondo con il contesto. La sua prima vittoria in un concorso è stata il Museo Nazionale Estone, costruito su una pista di un'ex base aerea sovietica. Per la manifattura Hermès in Normandia, ha utilizzato mattoni di terra locali e progettazione bioclimatica, ottenendo un edificio a energia netta positiva. Il Padiglione del Bahrain all'Expo 2025 Osaka, a forma di tradizionale barca dhow, utilizza 3.000 elementi in legno incastrati per un futuro riutilizzo. Il suo Serpentine Pavilion è stato smantellato e ora è di proprietà di un collezionista privato. I progetti attuali includono le gallerie del British Museum, il museo etnologico MARKK di Amburgo, un nuovo Museo del Jadidismo a Bukhara (Uzbekistan), un museo d'arte contemporanea ad AlUla (Arabia Saudita) e il Padiglione del Qatar alla Biennale di Venezia. Sottolinea un'architettura olistica ed etica che integra memoria e natura.
Fatti principali
- Lina Ghotmeh è nata a Beirut e ha studiato al liceo francese e all'università americana.
- Ha lavorato presso Ateliers Jean Nouvel e Foster + Partners prima di fondare il suo studio parigino.
- La sua filosofia è definita 'archeologia del futuro'.
- Ha vinto il concorso per il Museo Nazionale Estone, costruito su una pista di un'ex base aerea sovietica.
- La manifattura Hermès in Normandia utilizza mattoni di terra locali e progettazione bioclimatica, producendo più energia di quanta ne consumi.
- Il Padiglione del Bahrain all'Expo 2025 Osaka ha la forma di una barca dhow ed è composto da 3.000 elementi in legno incastrati.
- Il suo Serpentine Pavilion è ora di proprietà di un collezionista privato.
- I progetti attuali includono il British Museum, il MARKK di Amburgo, il Museo del Jadidismo a Bukhara, il museo di AlUla e il Padiglione del Qatar alla Biennale di Venezia.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Ateliers Jean Nouvel
- Foster + Partners
- Estonian National Museum
- Hermès
- Serpentine Pavilion
- British Museum
- MARKK
- Museum of Jadidism
- Uzbekistan Art and Culture Development Foundation
- Tadao Ando
- Zaha Hadid Architects
- Marina Tabassum
- Studio KO
- Wilmotte & Associés
- Abitare
Luoghi
- Beirut
- Lebanon
- Paris
- France
- Estonian National Museum
- Estonia
- Normandy
- Bahrain
- Osaka
- Japan
- Londra
- United Kingdom
- Hamburg
- Germany
- Bukhara
- Uzbekistan
- AlUla
- Saudi Arabia
- Venezia
- Italy
Fonti
- Abitare —