La prima mostra museale postuma di Keith Sonnier negli Stati Uniti apre al Dia Beacon
Il Dia Beacon ospita la prima mostra museale postuma negli Stati Uniti dedicata a Keith Sonnier, con opere realizzate tra il 1968 e il 1970. A partire dalla metà degli anni Sessanta, Sonnier sviluppò un approccio artistico che privilegiava il concetto, il processo e la durata, fondendo materiali diversi invece di attenersi a un unico medium. Questa mostra si concentra sulle fasi iniziali della sua carriera, in cui ridefinì gli aspetti tattili, spaziali e temporali della scultura, passando da opere "da pavimento a parete" a installazioni immersive che avvolgono l'architettura di luce e colore. Il suo uso di materiali "psicologicamente carichi", tra cui tessuto, raso, neon, lattice e flocking, ricorre throughout. Molte opere sono state create in loco, evidenziando la sua esplorazione di materia, luce, tempo e spazio. All'inizio degli anni Settanta, le opere al neon di Sonnier iniziarono a esplorare luce e colore come elementi volumetrici. Dis-Play II (1970) trasforma una stanza buia con pigmenti fluorescenti, schiuma e luci artificiali, creando un ambiente ricco di stimoli sensoriali. La documentazione video è datata 14 settembre 2026.
Fatti principali
- Il Dia Beacon ospita la prima mostra museale postuma di Keith Sonnier negli Stati Uniti
- La mostra si concentra su opere realizzate tra il 1968 e il 1970
- La pratica di Sonnier dalla metà degli anni Sessanta privilegiava concetto, processo e durata
- Passò da opere "da pavimento a parete" a installazioni che avvolgono l'architettura di luce e colore
- I materiali includevano tessuto, raso, neon, lattice e flocking, descritti dall'artista come "psicologicamente carichi"
- Molte opere in mostra sono state realizzate in loco
- Dis-Play II (1970) utilizza pigmenti fluorescenti, masse di schiuma e luci artificiali miste in una stanza buia
- Il video è datato 14 settembre 2026
Entità
Artisti
Istituzioni
- Dia Beacon
- Vernissage TV
Luoghi
- Beacon
- United States