Joaquín Ivars presenta 'eNvolutions' alla Galería Isabel Hurley, Málaga
La mostra di Joaquín Ivars alla Galería Isabel Hurley di Málaga presenta opere create nell'arco di decenni, combinate con lavori recenti, pezzi inediti e progetti non realizzati. L'esposizione è strutturata attorno a quelli che Ivars chiama 'campi operativi'—composizioni contingenti e dinamiche che nascono da origini più ampie e sfumate rispetto alle singole opere. L'installazione impiega un allestimento teatrale, multifocale, talvolta diagrammatico, che incorpora materiali audiovisivi, fotografie, documenti e grafici, i quali distorcono la chiarezza delle opere iniziali e producono contorni meno precisi e di più ampio significato. Ivars li descrive come 'eNvolutions', un termine per evoluzioni non lineari e cumulative orientate verso un futuro multidimensionale e indeterminato. L'allestimento della mostra funziona come una jam session, in cui le opere vengono suonate in modo improvvisato, riferendosi al 'possibile adiacente' di Stuart Kauffman. Il testo di Ivars cita anche il concetto teleonomico di Monod e Lorenz, McLuhan, Wittgenstein e il suo libro del 2018 'El rizoma y la esponja' (Ed. Melusina). L'artista rifiuta posizioni fisse, slogan come 'less is more' e le richieste del sistema dell'arte, sostenendo invece un'arte della libertà che abbraccia la contingenza, l'impegno e l'ignoto. Il testo è stato tradotto da Teresa Soto Tafalla.
Fatti principali
- La mostra di Joaquín Ivars è visitabile alla Galería Isabel Hurley di Málaga.
- L'esposizione include opere create nell'arco di decenni, lavori recenti, pezzi inediti e progetti non realizzati.
- Ivars organizza la mostra attorno a 'campi operativi', che definisce come composizioni contingenti e dinamiche.
- L'installazione presenta un allestimento teatrale, multifocale e diagrammatico con materiali audiovisivi, fotografie, documenti e grafici.
- Ivars introduce il termine 'eNvolutions' per descrivere evoluzioni non lineari e cumulative verso un futuro indeterminato.
- Il concetto della mostra fa riferimento al 'possibile adiacente' di Stuart Kauffman, alla teleonomia di Monod e Lorenz, a McLuhan e a Wittgenstein.
- Ivars ha pubblicato 'El rizoma y la esponja' con Ed. Melusina nel 2018.
- Il testo di accompagnamento è stato tradotto da Teresa Soto Tafalla.
Entità
Artisti
- Joaquín Ivars
- Teresa Soto Tafalla
- Stuart Kauffman
- Jacques Monod
- Konrad Lorenz
- Marshall McLuhan
- Ludwig Wittgenstein
Istituzioni
- Galería Isabel Hurley
- Ed. Melusina
Luoghi
- Málaga
- Spain