Cinque installazioni architettoniche esplorano materiali bio-based e fabbricazione digitale
Pubblicato il 30 marzo 2026, un articolo esamina cinque installazioni architettoniche in scala ridotta che sperimentano materiali da costruzione bio-based e biodegradabili combinati con tecniche di fabbricazione digitale. Questi progetti mirano ad affrontare le sfide ecologiche allontanandosi dai materiali da costruzione convenzionali ad alta intensità energetica come cemento e acciaio, verso sistemi rigenerativi a basso impatto. Le installazioni dimostrano come materiali viventi con temporalità non lineari possano ridefinire le nozioni convenzionali di durabilità, manutenzione e sostenibilità. I progetti presentati includono: i Padiglioni Java e Jam di i/thee, costruiti interamente con materiali biodegradabili utilizzando fabbricazione digitale e artigianato manuale, con un rivestimento biocomposito realizzato con fondi di caffè usati e bucce di uva bianca. Mycelial Hut di Yong Ju Lee Architecture, che esplora il micelio come materiale da costruzione attraverso stampi robotici 3D personalizzati, creando un padiglione bio-ibrido con piastrelle di micelio su una struttura in legno. Growing Matter(s) Pavilion di Henning Larsen Architects, un'installazione interattiva di 80 sfere di micelio uniche coltivate da substrati organici, alcune essiccate per stabilità e altre mantenute vive per continuare a evolversi. Moss Columns di Yong Ju Lee Architecture, un prototipo che incorpora direttamente muschi non vascolari in materiali artificiali utilizzando design computazionale e stampa 3D su larga scala con un braccio robotico industriale. AirBubble Restorative Space di ecoLogicStudio, un giardino biotecnologico con una struttura cilindrica in legno racchiusa in una membrana ETFE che ospita bioreattori di alghe viventi che filtrano l'aria inquinata e producono ossigeno, con le alghe raccolte riutilizzate come cibo o fertilizzante. Questi esperimenti cercano di ricalibrare la tecnologia con questioni ecologiche, indicando un linguaggio architettonico alternativo che emerge nella pratica planetaria.
Fatti principali
- Articolo pubblicato il 30 marzo 2026
- Si concentra su cinque installazioni architettoniche che utilizzano materiali bio-based
- Combina risorse biodegradabili con tecniche di fabbricazione digitale
- Mira a sfidare i materiali da costruzione convenzionali ad alta intensità energetica
- Esplora materiali viventi con temporalità non lineari
- Cerca di ridefinire durabilità, manutenzione e sostenibilità
- I progetti includono padiglioni, prototipi e spazi interattivi
- Coinvolge materiali come micelio, fondi di caffè, bucce d'uva, muschio e alghe
Entità
Artisti
- i/thee
- Yong Ju Lee
- Henning Larsen Architects
- ecoLogicStudio
Istituzioni
- ArchDaily