L'installazione interattiva "Zero Range" di Eyal Landman commemorates 958 bambini palestinesi
Eyal Landman, artista e architetto israeliano, ha presentato un'opera interattiva intitolata "Zero Range". Questa installazione si basa sulle statistiche delle vittime del conflitto in corso a Gaza per evidenziare la crudele realtà della morte. Mentre studiava design e tecnologia alla Bezalel Academy di Gerusalemme, Landman ha trovato i nomi di 958 bambini palestinesi morti sotto l'anno di età. In uno spazio dalla luce soffusa, una lastra di marmo su un carrello in acciaio inossidabile invita i visitatori a posare le mani su di essa e a rimanere immobili. Dopo un momento, le loro impronte appaiono sulla parete accanto al nome di un bambino deceduto. L'obiettivo è creare un legame personale, costringendo gli spettatori a confrontarsi con il peso emotivo dietro i numeri, in mezzo al diluvio di immagini provenienti da Gaza.
Fatti principali
- Eyal Landman è un artista e architetto israeliano.
- L'installazione è intitolata "Zero Range".
- Landman ha creato l'opera mentre completava un master in design e tecnologia presso la Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme.
- L'opera utilizza i dati sulle vittime della guerra in corso a Gaza.
- Landman ha estratto i nomi di oltre 900 bambini palestinesi sotto l'anno di età, precisamente 958 neonati.
- L'installazione presenta una lastra di marmo su un carrello in acciaio inossidabile in una stanza buia.
- I visitatori posano le mani sulla lastra e rimangono immobili; dopo alcuni istanti, un'immagine delle loro mani viene proiettata sulla parete con il nome di uno dei 958 neonati.
- Il concetto di "distanza zero" si riferisce a uno stato in cui l'osservatore non può mantenere una separazione emotiva o cognitiva dall'evento rappresentato.
Entità
Artisti
- Eyal Landman
Istituzioni
- Bezalel Academy of Arts and Design
Luoghi
- Gaza Strip
- Jerusalem
- Israel