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La mano robotica del Politecnico di Zurigo cammina sulle punte delle dita e gioca a Sokoban

ai-technology · 2026-09-25

Nel Laboratorio di Robotica Morbida del Politecnico di Zurigo, gli scienziati hanno sviluppato una mano robotica a cinque dita in grado di camminare sulle punte delle dita, sterzare, rialzarsi dopo una caduta e manipolare oggetti in modo autonomo. Questa mano, derivata da un modello antropomorfo disponibile in commercio con 20 giunti attuati (quattro per dito), pesa 818 grammi e include una batteria integrata, sensori e hardware di calcolo. Il team di ricerca ha utilizzato l'apprendimento per rinforzo per addestrare politiche di locomozione in un ambiente simulato, che sono state poi applicate alla mano fisica. Il robot ha attraversato abilmente 14 superfici diverse e è riuscito a rimettersi in piedi in 21 casi su 25 quando è stato ribaltato. Inoltre, ha premuto con precisione i tasti freccia della tastiera 29 volte su 32 e ha completato compiti nel gioco di puzzle Sokoban. Guidato da Amirhossein Kazemipour, Hehui Zheng e Robert K. Katzschmann, il progetto mira a integrare locomozione e manipolazione in un unico sistema, potenzialmente consentendo alla mano di operare in spazi ristretti. Gli sforzi futuri si concentreranno sul miglioramento della percezione a bordo e sull'ampliamento delle capacità di movimento.

Fatti principali

  • Il Laboratorio di Robotica Morbida del Politecnico di Zurigo ha sviluppato una mano robotica autonoma a cinque dita che cammina sulle punte delle dita.
  • La mano è basata su una mano antropomorfa commerciale con 20 giunti attuati (quattro per dito).
  • I ricercatori hanno aggiunto un sistema compatto a bordo con batteria, sensori e hardware di calcolo, per un totale di 818 grammi.
  • L'apprendimento per rinforzo è stato utilizzato per addestrare politiche di locomozione in simulazione prima di trasferirle alla mano fisica.
  • La mano si è mossa senza fili su 14 superfici interne ed esterne, tra cui moquette, piastrelle, grigliati metallici, asfalto, erba, ghiaia e pietra consumata.
  • Si è ripresa dopo essere stata messa su un fianco in 21 prove su 25.
  • Ha premuto correttamente i tasti freccia della tastiera 29 volte su 32 e ha completato mosse nel gioco di puzzle Sokoban.
  • Il team di ricerca comprende Amirhossein Kazemipour, Hehui Zheng e Robert K. Katzschmann.

Entità

Artisti

  • Amirhossein Kazemipour
  • Hehui Zheng
  • Robert K. Katzschmann

Istituzioni

  • ETH Zurich
  • Soft Robotics Lab

Luoghi

  • Zurich
  • Switzerland

Fonti