Daniel Mayo, fondatore di Vivood: la disconnessione come nuovo lusso dell'ospitalità
Daniel Mayo, fondatore di VIVOOD, ritiene che l'ospitalità stia attraversando un significativo cambiamento culturale, con i viaggiatori che privilegiano la qualità della vita rispetto al semplice relax. In un'intervista a Diariodesign, illustra il suo progetto alberghiero, avviato nel 2015, che pone l'accento sulla natura, la tranquillità e la disconnessione. Sebbene la consapevolezza dell'iperconnettività rimanga bassa, il desiderio di staccare la spina è in aumento. Mayo preferisce parlare di esperienze di alto valore anziché di lusso, sottolineando l'importanza del silenzio e della privacy. A VIVOOD, gli ospiti sono incoraggiati a riporre i telefoni. Il design del progetto si concentra sul miglioramento dell'esperienza degli ospiti piuttosto che sull'estetica architettonica. Mayo paragona la dipendenza da cellulare al fumo e prevede una grande trasformazione nel prossimo decennio.
Fatti principali
- Daniel Mayo è fondatore di VIVOOD, progetto alberghiero attivo dal 2015 incentrato su natura, calma e disconnessione
- L'intervista è pubblicata su Diariodesign nell'ambito del ciclo «The New Habitat 27/28» in collaborazione con APE Grupo
- Mayo afferma che «il lusso è ciò di cui sei privo nella tua vita quotidiana» ed evita la parola lusso in favore di esperienze di alto valore
- Vivood invita gli ospiti a riporre il cellulare in una scatola durante il soggiorno
- Il metodo di progettazione parte dal definire l'ospite e l'esperienza prima dell'edificio e delle camere
- Mayo paragona l'uso del cellulare al tabacco di decenni fa e prevede un cambiamento gigantesco in dieci anni
- La natura è integrata senza essere addomesticata per generare contrasto con il comfort interno
- Il rapporto «The New Habitat 27/28» è scaricabile dal sito web di APE Grupo
Entità
Artisti
- Daniel Mayo
Istituzioni
- VIVOOD
- APE Grupo
- Diariodesign
Luoghi
- Spain