L'architettura del coliving ridefinisce la casa per la vita temporanea
Tre recenti progetti di coliving a Barcellona, Lisbona e Madrid sfidano le nozioni tradizionali di casa progettando per stili di vita temporanei e mobili. Salva46 a Barcellona, di MIEL Arquitectos e Studio P10, utilizza pannelli scorrevoli per consentire ai residenti di spostare quotidianamente il confine tra spazi privati e condivisi. Ulisseia a Lisbona, di Atelier JQTS, converte un magazzino in abitazioni flessibili che possono passare da uso residenziale a uso per eventi. Dozen Doors a Madrid, di gon architects, riduce le stanze private a 10 m², favorendo l'interazione sociale nelle aree comuni. Tutti e tre i progetti trattano la casa come qualcosa che può esistere in spazi piccoli, temporanei o condivisi, adattandosi alla durata effettiva del soggiorno.
Fatti principali
- Salva46 a Barcellona è di 65 m², diviso in due unità indipendenti con un nucleo condiviso.
- Ulisseia è costruito all'interno di un magazzino industriale riconvertito a Lisbona.
- Dozen Doors ospita dodici studenti internazionali di master per un anno.
- Le stanze private in Dozen Doors sono di circa 10 m² e contengono solo letto, bagno e area studio.
- Salva46 utilizza pannelli scorrevoli per aprire o sigillare le unità private dallo spazio condiviso.
- Ulisseia può chiudere le stanze private per eventi mentre gli spazi circolari condivisi rimangono aperti.
- I progetti sono di MIEL Arquitectos + Studio P10, Atelier JQTS e gon architects.
- Articolo pubblicato su ArchDaily il 13 luglio 2026.
Entità
Artisti
- Daniela Andino
- MIEL Arquitectos
- Studio P10
- Atelier JQTS
- gon architects
- Imagen Subliminal
- Miguel de Guzmán
- Rocío Romero
- Asier Rua
- Diana Quintela
Istituzioni
- MIEL Arquitectos
- Studio P10
- Atelier JQTS
- gon architects
- ArchDaily
Luoghi
- Barcelona
- Spain
- Lisbon
- Portugal
- Madrid
- Tetuán