La prima retrospettiva londinese di Colin Self in quattro decenni inaugurata alla Frith Street Gallery
Alla Frith Street Gallery, la mostra intitolata 'Colin Self: Unseen' presenta l'opera dell'artista pop ottantacinquenne Colin Self, segnando la sua prima retrospettiva londinese dal 1986. In corso fino al 7 novembre 2026 e curata da Ian Collins, l'esposizione combina pezzi nuovi e precedentemente inediti, sottolineando la capacità di Self di destreggiarsi tra temi contrastanti. Tacita Dean evidenzia la sua radicale apprezzamento per l'arte vernacolare. Tra le opere notevoli c'è '365: A journey in that direction', che presenta tele di 20 x 20 cm che rappresentano ogni giorno dell'anno con soggetti e materiali vari. Dean caratterizza Self come un maestro illusionista, mentre la galleria definisce la sua arte come 'ottimismo umano di fronte all'oblio'. Questa mostra è inclusa nella rubrica FAD di Paul Carey-Kent.
Fatti principali
- La prima retrospettiva londinese di Colin Self dal 1986 è intitolata 'Colin Self: Unseen' alla Frith Street Gallery.
- La mostra è in corso fino al 7 novembre 2026 ed è curata da Ian Collins.
- Self ha 85 anni e divenne noto negli anni Sessanta come artista pop che affrontava la minaccia nucleare.
- La nuova opera '365: A journey in that direction' consiste in un numero sufficiente di tele di 20 x 20 cm per ogni giorno dell'anno.
- I materiali in '365' includono conchiglie, tappi di bottiglia, un tappo da vasca, jeans di denim e uccelli in ceramica.
- I soggetti includono la natura del Norfolk, dipinti di ragnatele, un volto fatto di liquorice allsorts e una linea 'Shamocracy' di dieci tele.
- Tacita Dean ha scritto il saggio di accompagnamento, paragonando l'immagine di un pacchetto di biscotti alla Gioconda.
- La galleria descrive l'opera come un esempio di 'ottimismo umano di fronte all'oblio'.
Entità
Artisti
- Colin Self
- Tacita Dean
- Paul Carey-Kent
- Ian Collins
Istituzioni
- Frith Street Gallery
- FAD
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Norfolk