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La prima retrospettiva londinese di Colin Self in quattro decenni inaugurata alla Frith Street Gallery

exhibition · 2026-09-23

Alla Frith Street Gallery, la mostra intitolata 'Colin Self: Unseen' presenta l'opera dell'artista pop ottantacinquenne Colin Self, segnando la sua prima retrospettiva londinese dal 1986. In corso fino al 7 novembre 2026 e curata da Ian Collins, l'esposizione combina pezzi nuovi e precedentemente inediti, sottolineando la capacità di Self di destreggiarsi tra temi contrastanti. Tacita Dean evidenzia la sua radicale apprezzamento per l'arte vernacolare. Tra le opere notevoli c'è '365: A journey in that direction', che presenta tele di 20 x 20 cm che rappresentano ogni giorno dell'anno con soggetti e materiali vari. Dean caratterizza Self come un maestro illusionista, mentre la galleria definisce la sua arte come 'ottimismo umano di fronte all'oblio'. Questa mostra è inclusa nella rubrica FAD di Paul Carey-Kent.

Fatti principali

  • La prima retrospettiva londinese di Colin Self dal 1986 è intitolata 'Colin Self: Unseen' alla Frith Street Gallery.
  • La mostra è in corso fino al 7 novembre 2026 ed è curata da Ian Collins.
  • Self ha 85 anni e divenne noto negli anni Sessanta come artista pop che affrontava la minaccia nucleare.
  • La nuova opera '365: A journey in that direction' consiste in un numero sufficiente di tele di 20 x 20 cm per ogni giorno dell'anno.
  • I materiali in '365' includono conchiglie, tappi di bottiglia, un tappo da vasca, jeans di denim e uccelli in ceramica.
  • I soggetti includono la natura del Norfolk, dipinti di ragnatele, un volto fatto di liquorice allsorts e una linea 'Shamocracy' di dieci tele.
  • Tacita Dean ha scritto il saggio di accompagnamento, paragonando l'immagine di un pacchetto di biscotti alla Gioconda.
  • La galleria descrive l'opera come un esempio di 'ottimismo umano di fronte all'oblio'.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Frith Street Gallery
  • FAD

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Norfolk

Fonti