ChatGPT ha generato immagini con firme false di vignettisti del New Yorker
Un'illustrazione creata da ChatGPT, che ritrae Dolly Parton e Tim Curry alle porte del paradiso, è diventata virale con la firma "BLOPER", erroneamente attribuita al vignettista Brendan Loper, che collabora con il New Yorker ma non è l'autore. Secondo il Nieman Lab, l'immagine è stata realizzata su richiesta, imitando lo stile visivo del New Yorker e attribuendo falsamente la paternità a Loper. Egli è venuto a conoscenza dell'illustrazione tramite suo fratello e ha ricevuto messaggi di conferma. L'indagine ha identificato più di 15 vignettisti del New Yorker con firme in immagini generate da ChatGPT, sollevando preoccupazioni riguardo all'imitazione artistica, all'attribuzione errata della paternità e alla percezione del pubblico verso gli artisti.
Fatti principali
- Un'illustrazione generata da ChatGPT con Dolly Parton e Tim Curry è diventata virale sui social media
- L'immagine presentava la firma "BLOPER", associata al vignettista Brendan Loper, del New Yorker
- Loper non ha creato l'immagine, che è stata generata da una richiesta a ChatGPT di imitare lo stile del New Yorker
- Loper è venuto a conoscenza della diffusione tramite suo fratello e ha ricevuto messaggi da persone che volevano confermare la paternità
- L'indagine ha identificato più di 15 vignettisti del New Yorker con firme in immagini generate da ChatGPT
- Il servizio è stato pubblicato dal Nieman Lab, progetto dell'Università di Harvard dedicato al futuro del giornalismo
- La firma è legata alla reputazione, all'identità professionale e alle opportunità di lavoro dei creatori
- Il caso rafforza la necessità di verificare la provenienza delle immagini prima di condividerle
Entità
Artisti
- Brendan Loper
- Dolly Parton
- Tim Curry
Istituzioni
- The New Yorker
- ChatGPT
- Nieman Lab
- Universidade Harvard
- Dasartes
Luoghi
- Estados Unidos
Fonti
- Dasartes —