Autograph London presenta Laura Aguilar e il femminismo sudamericano in 'Our Bodies Have Been Bridges'
La galleria Autograph di Londra presenta una mostra intitolata "Our Bodies Have Been Bridges", con tre artiste che approfondiscono temi femministi sudamericani. In concomitanza con questo evento c'è "Charan Singh: Your Tongue in My Mouth", incentrata sulle comunità transgender indiane. Punto focale dell'esposizione è Laura Aguilar, artista chicana il cui lavoro è emerso negli anni '90, in particolare dopo un viaggio trasformativo nel New Mexico. La sua rinomata creazione del 1996, "Nature Self-Portrait", è acclamata come pionieristica nell'arte femminista intersezionale. Dopo la sua prima mostra nel 1997, questa esposizione rappresenta una significativa rinascita del percorso artistico di Aguilar.
Fatti principali
- 'Our Bodies Have Been Bridges' è una mostra collettiva di tre artiste alla Autograph di Londra, che esamina il femminismo sudamericano.
- È esposta insieme a 'Charan Singh: Your Tongue in My Mouth', uno studio intimo sulle comunità trans indiane.
- Laura Aguilar conviveva con la depressione negli anni '90 quando un'amica la portò in un viaggio su strada nel New Mexico.
- Aguilar realizzò autoritratti nudi nei paesaggi mistici del New Mexico, che si evolsero in una serie desertica fondamentale attraverso il sud-ovest americano.
- Il suo 'Nature Self-Portrait' del 1996 è considerato un'opera pionieristica dell'arte femminista intersezionale, prima che il termine entrasse nel discorso accademico.
- Autograph lavorò per la prima volta a una mostra di Aguilar nel 1997, l'anno successivo alla realizzazione di 'Nature Self-Portrait'.
- Nelle fotografie, il corpo di Aguilar a volte scompare nei paesaggi desertici aridi, assimilando forme di massi o alberi.
- La recensione mette in luce ritratti avvincenti e la storia della prima donna sulla Terra.
Entità
Artisti
- Laura Aguilar
- Charan Singh
Istituzioni
- Autograph
Luoghi
- London
- United Kingdom
- New Mexico
- United States
- American south-west