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Artemest Lancia la Collezione di Mobili di GACHOT al Fuorisalone 2026

architecture-design · 2026-04-13

Artemest, la piattaforma italiana di design, ha presentato la sua prima collezione di mobili in-house, Artemest Collection by GACHOT, al Fuorisalone 2026. Questo segna il passaggio del marchio da curatore a creatore, con la collezione disegnata da Christine e John Gachot di GACHOT, con sede a New York. La serie unisce il minimalismo newyorkese all'artigianato italiano, ispirandosi al soggiorno dei Gachot. Artemest ha collaborato con artigiani d'élite: i maestri ebanisti lombardi hanno realizzato la struttura dei mobili, mentre il lavoro tessile e di tappezzeria è stato svolto in Brianza, il polo storico della produzione di mobili in Italia. I materiali includono marmo, bronzo e pellami pregiati. Questo lancio consacra Artemest come autorità globale nel design e crea un archivio vivente dove le voci contemporanee internazionali incontrano le mani più abili d'Italia. La collezione è un'ode al comfort raffinato e al design duraturo.

Fatti principali

  • Artemest debutta come editore di mobili con la sua prima collezione al Fuorisalone 2026.
  • La collezione è disegnata da Christine e John Gachot di GACHOT.
  • Unisce il minimalismo newyorkese all'artigianato italiano.
  • La struttura dei mobili è realizzata da maestri ebanisti in Lombardia.
  • Tessuti e tappezzeria sono prodotti in Brianza, Italia.
  • I materiali includono marmo, bronzo e pellami pregiati.
  • Questa è la prima di un'eredità annuale, ogni anno da uno studio diverso.
  • La collezione è ispirata al soggiorno dei Gachot.

Entità

Artisti

  • Christine Gachot
  • John Gachot
  • Ippolita Rostagno
  • Marco Credendino
  • Nancy Lorenz
  • Frank Lloyd Wright

Istituzioni

  • Artemest
  • GACHOT
  • Gachot
  • Galerie Magazine
  • Milan Design Week
  • Palazzo Donizetti
  • Pendry Manhattan West
  • Metropolitan Opera
  • Chelsea Flea

Luoghi

  • New York
  • Italy
  • Lombardy
  • Brianza
  • United States
  • London
  • United Kingdom
  • Milan
  • Sutton Place

Fonti