«Mosè e Aronne» di Arnold Schönberg messo in scena a Basilea nell'anno del 150° anniversario del compositore
Arnold Schönberg rimane una figura contestata nel suo 150° anniversario, come dimostra una produzione basilese della sua opera «Mosè e Aronne». Il compositore, descritto come perpetuamente scomodo, sviluppò la tecnica dodecafonica che diresse la musica verso nuovi percorsi e contribuì all'affermazione del modernismo. La messa in scena a Basilea colloca Schönberg in una posizione tra tutte le sedie, riflettendo il suo duraturo status di outsider scomodo. L'opera «Mosè e Aronne» è il veicolo di questa rivalutazione, con la produzione che suggerisce che il profeta ora necessiti di un altoparlante. L'anno dell'anniversario non ha risolto i dibattiti attorno all'eredità di Schönberg; egli rimane controverso come sempre. L'evento di Basilea fa parte della più ampia commemorazione del 150° compleanno del compositore, utilizzando una delle sue opere centrali per esaminare il suo rapporto con il modernismo e con il pubblico di oggi.
Fatti principali
- Il 150° compleanno di Arnold Schönberg viene celebrato nel 2024.
- L'opera «Mosè e Aronne» viene messa in scena a Basilea.
- Schönberg sviluppò la tecnica dodecafonica.
- La tecnica dodecafonica contribuì all'affermazione del modernismo.
- Schönberg rimane controverso nell'anno del suo anniversario.
- La produzione inquadra il profeta come bisognoso di un altoparlante oggi.
- Schönberg è caratterizzato come perpetuamente scomodo e tra tutte le sedie.
Entità
Artisti
- Arnold Schönberg
Luoghi
- Basel
- Switzerland