Gli spazi di circolazione in architettura come catalizzatori sociali
Un articolo di Daniela Andino, pubblicato su ArchDaily il 2 giugno 2026, sostiene che gli spazi di circolazione—corridoi, gallerie, passerelle—sono spesso trascurati in architettura, trattati come semplici connettori funzionali tra destinazioni. Tuttavia, il pezzo sostiene che questi spazi intermedi possono diventare esperienze sociali memorabili, citando il lavoro di Studio VDGA (STREET) come esempio. Il testo sfida la gerarchia convenzionale che privilegia le stanze di destinazione rispetto ai percorsi che vi conducono, suggerendo che i momenti più significativi dell'architettura possono verificarsi durante il movimento piuttosto che all'arrivo.
Fatti principali
- Scritto da Daniela Andino
- Pubblicato il 2 giugno 2026
- Pubblicato su ArchDaily
- Titolo dell'articolo: 'Da passaggi a spazi condivisi: la vita sociale della circolazione'
- Presenta il lavoro di Studio VDGA (STREET)
- Immagine di Edmund Sumner
- Sostiene che gli spazi di circolazione sono spesso progettati per scomparire nello sfondo
- Afferma che esperienze architettoniche memorabili possono avvenire mentre ci si muove attraverso un luogo
Entità
Artisti
- Daniela Andino
- Edmund Sumner
Istituzioni
- ArchDaily
- Studio VDGA