“Animacies” al Kunsthaus Merano esplora la materia come archivio vivente
La mostra “Animacies”, a cura di Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi al Kunsthaus Merano, indaga la distinzione tra vivente e non vivente, attingendo alla nozione di animacy di Mel Y. Chen del 2012. L'evento fa parte dell'iniziativa triennale The Invention of Europe (2024–2027), che presenta la materia come archivio vibrante. L'installazione del 2024 di Shivanjani Lal, Mere Provaj [I am Remembering], incorpora sacchi di zucchero, capelli materni e fotografie di famiglia per riflettere sui Girmitiya. Il collettivo Mai Ling utilizza il kudzu per simboleggiare l'esotizzazione. Inoltre, il ricamo Redeem (dal 2020) di Ashfika Rahman e le sculture di Bekhbaatar Enkhtur indagano temi di identità e dissoluzione, mentre il murale di Elia Nurvista dalla serie Long Hanging Fruits (dal 2020) critica l'eredità coloniale dell'olio di palma e le disuguaglianze globali.
Fatti principali
- “Animacies” è una mostra collettiva al Kunsthaus Merano a cura di Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi.
- La mostra attinge al concetto di animacy di Mel Y. Chen del 2012 — la capacità di agire, provare consapevolezza e muoversi.
- Fa parte del programma triennale The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative (2024–2027).
- Mere Provaj [I am Remembering] (2024) di Shivanjani Lal utilizza sacchi di zucchero acquistati online, capelli materni e fotografie d'archivio di famiglia per evocare i lavoratori Girmitiya deportati dall'Impero britannico nelle Fiji.
- Il collettivo viennese Mai Ling, fondato nel 2019, utilizza il kudzu in Not Your Ornament (2023) per affrontare la teoria di Anne Anlin Cheng sull'esotizzazione ornamentale dei corpi asiatici FLINTA.
- Il ricamo Redeem (dal 2020) di Ashfika Rahman nasce da un progetto collaborativo sulle convenzioni religiose imposte alle comunità Santal e Oraon del Bangladesh.
- Le sculture zoomorfe di Bekhbaatar Enkhtur in argilla, paglia e cera d'api sono progettate per deteriorarsi, rifiutando la permanenza occidentale.
- Il murale site-specific di Elia Nurvista da Long Hanging Fruits (dal 2020) utilizza l'olio di palma come pigmento, tracciando l'introduzione coloniale olandese della pianta in Indonesia.
Entità
Artisti
- Lucrezia Cippitelli
- Simone Frangi
- Mel Y. Chen
- Shivanjani Lal
- Mai Ling
- Anne Anlin Cheng
- Ashfika Rahman
- Bekhbaatar Enkhtur
- Elia Nurvista
Istituzioni
- Kunsthaus Merano
- The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative
Luoghi
- Merano
- Italy
- Vienna
- Austria
- Fiji
- Bangladesh
- Indonesia