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La prima personale in museo di Anastasia Pather, 'Mother Tongue', inaugura alla William Humphreys Art Gallery

exhibition · 2026-10-22

La William Humphreys Art Gallery di Kimberley, in Sudafrica, ospita attualmente la prima mostra personale in museo di Anastasia Pather, intitolata 'Mother Tongue', visitabile fino al 26 novembre 2026. A cura di Chepape Makgato, la mostra presenta 22 opere realizzate tra il 2017 e il 2026, tra cui lavori notevoli come 'Gold', 'The Soft Revolution', 'Thief' e 'Zama Zama', insieme a diversi pezzi del 2026. Pather, che dipinge usando le dita, descrive la sua tecnica come 'dizione senza tempo' e trae ispirazione dagli artisti Moshekwa Langa e Penny Siopis. Makgato ha elogiato la sua esplorazione dell'identità e della cultura. Questa mostra coincide con la Women's Printmaking Exhibition della WHAG, che presenta artiste come Judith Mason e Buhlebezwe Siwani. Pather considera questo riconoscimento una tappa significativa della sua carriera, sottolineando la sua identità di artista donna nel corso dell'anno.

Fatti principali

  • 'Mother Tongue' è la prima mostra personale in museo di Anastasia Pather
  • È visitabile alla William Humphreys Art Gallery di Kimberley, in Sudafrica, fino al 26 novembre 2026
  • Chepape Makgato, curatore capo della WHAG, ha curato la mostra
  • La mostra comprende 22 opere che spaziano dal 2017 al 2026
  • Pather dipinge con le dita invece che con pennelli convenzionali
  • La mostra si svolge parallelamente alla Women's Printmaking Exhibition della WHAG, proveniente dalla collezione permanente
  • Pather cita Penny Siopis come sua mentore; 'Patience on The Monument' di Siopis è esposta in un'ala collegata
  • Pather descrive l'inglese come una lingua colonizzata e il suo linguaggio pittorico come 'dizione senza tempo'

Entità

Artisti

Istituzioni

  • William Humphreys Art Gallery
  • ART AFRICA

Luoghi

  • Kimberley
  • South Africa
  • Northern Cape

Fonti