Alessandro Stabile progetta Hopy, un candelabro modulare in cemento per Magis con 48 configurazioni
Il candelabro Hopy, progettato da Alessandro Stabile per Magis, trasforma quattro blocchi di cemento di diversi colori in un piccolo totem che può essere assemblato in ben 48 forme diverse. Ogni blocco, con le proprie dimensioni e forme, può essere smontato e riconfigurato. La candela si inserisce in un'apertura centrale, contribuendo a mantenere tutto in posizione. Non esiste un modo corretto di usarlo, il che invita a sperimentare e trovare nuovi equilibri. Hopy non ha un'identità fissa quando esce dalla fabbrica; il suo carattere si definisce con l'uso. Secondo Stabile, "Hopy è un oggetto in continuo cambiamento, proprio come la candela che si trasforma nel tempo". Si può trovare anche in 90+10.
Fatti principali
- Hopy è un candelabro progettato da Alessandro Stabile per Magis
- È composto da quattro pezzi di cemento colorato, diversi per forma e dimensione
- Può assumere fino a 48 configurazioni diverse
- La candela attraversa l'apertura centrale e svolge una funzione strutturale mantenendo allineati i quattro pezzi
- Non esiste una configurazione definitiva né un unico modo corretto di usarlo
- L'oggetto non è completamente definito quando esce dalla fabbrica: la sua identità si costruisce anche nell'uso
- La proposta recupera una dimensione ludica del design degli oggetti, senza aggiungere pezzi o meccanismi complessi
- Alessandro Stabile afferma che Hopy è un oggetto in continua trasformazione, capace di evolversi e rinnovarsi
Entità
Artisti
- Alessandro Stabile
Istituzioni
- Magis
- 90+10
Fonti
- ARQA —