La mostra antologica di Zhang Enli alla Power Station of Art presenta tre decenni di lavoro
La mostra intitolata A Room That Can Move di Zhang Enli è attualmente esposta alla Power Station of Art di Shanghai, fino al 7 marzo. Questa collezione presenta oltre 100 opere che coprono tre decenni. Zhang, che ha guadagnato importanza negli anni '90, è passato a ritrarre oggetti quotidiani come posacenere e carte da gioco con un tocco estetico. Le sue opere spesso includono raffigurazioni di alberi e cieli, oltre a tubi di gomma e nodi fatti di filo di ferro. Dal 2010, ha sviluppato 'pitture spaziali', incluso un progetto a Gwangju, in Corea, e una vivace installazione ispirata a Kochi, in India. Influenzato da Jin Nong, Zhang abbraccia una prospettiva buddista, presentando soggetti non umani come esseri senzienti nei suoi ritratti.
Fatti principali
- La mostra antologica di Zhang Enli, A Room That Can Move, è alla Power Station of Art di Shanghai fino al 7 marzo
- La mostra presenta oltre 100 opere che coprono tre decenni
- Zhang ha smesso di dipingere persone intorno al 2004 dopo la sua mostra Human, Too Human alla BizArt di Shanghai
- Ora dipinge oggetti ordinari come posacenere, sigarette e carte da gioco
- Dal 2010, ha creato 'pitture spaziali' su superfici architettoniche
- Notevoli pitture spaziali includono installazioni all'ICA di Londra e al Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova
- Il suo lavoro è influenzato dai concetti buddisti di senzienza e dal pittore Jin Nong
- L'approccio di Zhang enfatizza la percezione visiva e l'espressione emotiva rispetto alle idee concettuali
Entità
Artisti
- Zhang Enli
- Jin Nong
Istituzioni
- Power Station of Art
- ArtReview Asia
- BizArt
- Institute of Contemporary Arts
- Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce
Luoghi
- Shanghai
- China
- London
- United Kingdom
- Genoa
- Italy
- Gwangju
- Korea
- Kochi
- India