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Il Paradise Camp di Yuki Kihara alla Biennale di Venezia 2022 esplora l'identità Fa'afafine e la critica coloniale

exhibition · 2026-04-20

Yuki Kihara rappresenta la Nuova Zelanda alla 59ª Biennale di Venezia con Paradise Camp, una mostra che esamina le esperienze intersezionali della comunità Fa'afafine delle Samoa. L'opera, prodotta a Samoa prima della pandemia con quasi 100 partecipanti, sfida le visioni romanticizzate del Pacifico. Kihara critica l'amministrazione coloniale neozelandese delle Samoa, mettendo in luce la resilienza Fa'afafine. Come prima artista Pasifika, Fa'afafine e asiatica nel padiglione neozelandese, nota che la sua selezione coincide con un aumento degli sforzi istituzionali per la diversità. La mostra si svolge dal 23 aprile al 27 novembre 2022 all'Arsenale. Kihara cita come ispirazione Fatu Feu'u e Robyn Kahukiwa. Ha visitato Venezia nel novembre 2019 dopo gravi inondazioni, ricordando condizioni simili a Samoa. L'artista sottolinea l'importanza di dare potere alla comunità Fa'afafine come suo pubblico principale.

Fatti principali

  • Yuki Kihara rappresenta la Nuova Zelanda alla 59ª Biennale di Venezia
  • La mostra Paradise Camp esplora la comunità Fa'afafine delle Samoa
  • Opera prodotta a Samoa prima della pandemia con quasi 100 persone
  • La mostra sfida le visioni romanticizzate del Pacifico
  • Critica l'amministrazione coloniale neozelandese delle Samoa
  • Prima artista Pasifika, Fa'afafine e asiatica nel padiglione neozelandese
  • La Biennale si svolge dal 23 aprile al 27 novembre 2022 a Venezia
  • Kihara è ispirata dagli artisti Fatu Feu'u e Robyn Kahukiwa

Entità

Artisti

  • Yuki Kihara
  • Fatu Feu'u
  • Robyn Kahukiwa
  • Natalie King
  • Dane Mitchell

Istituzioni

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • New Zealand
  • Samoa
  • Apia
  • Aotearoa
  • Moana Pacific
  • Polynesia
  • Wellington
  • New York
  • United States
  • Amsterdam
  • Netherlands
  • Australia
  • London
  • United Kingdom
  • Los Angeles

Fonti