La retrospettiva di Yoko Ono al Museum of Contemporary Art Chicago mette in luce la sua estetica del rifiuto
Una mostra retrospettiva intitolata 'Yoko Ono: Music of the Mind' è attualmente in corso al Museum of Contemporary Art Chicago, presentando oltre 200 opere della carriera dell'artista. L'esposizione, curata da Juliet Bingham, Patrizia Dander, Andrew de Brún e Jamillah James, si concentra sui primi lavori concettuali e performativi di Ono degli anni '60 e '70, enfatizzando temi di negazione, impermanenza e non conformità. Opere chiave includono 'Strip Tease for Three' (1966), 'Cut Piece' (1964) e 'Half-a-Room' (1967). La mostra ha avuto origine alla Tate Modern nel 2024 e si sposterà al Broad di Los Angeles dopo la chiusura a Chicago il 22 febbraio. L'esposizione presenta un contrasto tra il lavoro iniziale provocatorio di Ono e le sue successive installazioni più accessibili a tema pacifista.
Fatti principali
- La mostra 'Yoko Ono: Music of the Mind' presenta oltre 200 oggetti, principalmente partiture testuali e documentazione performativa.
- La retrospettiva è stata inaugurata alla Tate Modern nel 2024 e rimane al Museum of Contemporary Art Chicago fino al 22 febbraio, prima di trasferirsi al Broad di Los Angeles.
- I curatori includono Juliet Bingham, Patrizia Dander, Andrew de Brún e Jamillah James del MCA.
- La mostra enfatizza i primi lavori concettuali di Ono degli anni '60 e '70, con poche opere prodotte dopo il 1971.
- Tra le opere notevoli esposte figurano 'Strip Tease for Three' (1966), 'Cut Piece' (1964) e 'Half-a-Room' (1967).
Entità
Artisti
Istituzioni
- Museum of Contemporary Art Chicago
- Tate Modern
- The Broad
- Museum of Modern Art
Luoghi
- Chicago
- London
- Los Angeles
- New York