Gli artisti della Whitney Biennial 2026 esaminano le inquietanti intersezioni uomo-macchina della tecnologia
La Whitney Biennial 2026 al Whitney Museum di New York presenta artisti che esplorano le relazioni inquietanti tra esseri umani e tecnologia. L'installazione 'Estate (10 luglio 2022)' di Cooper Jacoby utilizza discorsi generati dall'intelligenza artificiale basati sui dati dei social media di individui deceduti, tracciando il tempo trascorso dalla loro morte. Isabelle Frances McGuire presenta sculture basate su scansioni mediche 3D che fanno riferimento ai processi alle streghe di Salem, mentre Gabriela Ruiz con 'Homo Machina' incorpora telecamere di sorveglianza in una struttura simile a un luna park. Queste opere criticano l'estrazione di dati, le tecnologie biometriche e l'erosione dell'identità umana in un'era tecnocapitalista, riflettendo più ampie ansie culturali sull'intelligenza artificiale, la misurazione e la mortalità.
Fatti principali
- La Whitney Biennial 2026 ha aperto al Whitney Museum di New York
- Cooper Jacoby ha creato 'Estate (10 luglio 2022)' utilizzando un'intelligenza artificiale addestrata sui contenuti dei social media di individui deceduti
- Isabelle Frances McGuire ha esposto sculture basate su scansioni mediche 3D intitolate 'For Satan in America and Other Invisible Evils'
- Gabriela Ruiz ha presentato 'Homo Machina', una scultura con telecamere di sorveglianza incorporate
- Le opere affrontano temi come la privacy dei dati, la tecnologia biometrica e i confini tra uomo e macchina
Entità
Artisti
- Cooper Jacoby
- Isabelle Frances McGuire
- Gabriela Ruiz
Istituzioni
- Whitney Museum
Luoghi
- New York