Vogue esplora se il sesso vende ancora nella moda
In un articolo di Vogue, Tariro Makoni esamina la tensione tra la rappresentazione online del sesso nella moda e il desiderio nella vita reale. Osserva che, mentre l'immaginario sessuale è onnipresente sui social media—come i perizomi Gucci e i look trasparenti di Prada—l'abbigliamento quotidiano delle donne spesso diverge. La contraddizione nasce perché l'abbigliamento ora opera in due economie: quella algoritmica, dove l'appeal sessuale esplicito si diffonde rapidamente, e quella vissuta, dove le donne si vestono per la loro vita reale. Nonostante il sesso sia più visibile che mai, il desiderio autentico è sfuggente; la 'sex recession' dell'Atlantic e il 'great unwanting' di Vice lo evidenziano, con un sondaggio di RiseGuide che mostra come molti della Gen Z scelgano i social media invece del sesso. Gli stilisti navigano questa divisione: il debutto crociera di Demna per Gucci ha presentato pantaloni a vita bassa con stampa serpente e superfici cristallizzate, traducendo il sesso nel linguaggio di Times Square, mentre il debutto couture di Matthieu Blazy per Chanel ha utilizzato mousseline di seta trasparente per una sensualità più sommessa. Makoni sostiene che i capi sessualmente neutri—come una collana lariat di Rene Barnes con una camicia di The Row—diventano sensuali attraverso il contesto. Online, i segnali si raggruppano in tendenze; nella vita, il desiderio si disperde, con gusti individuali che variano da Alaïa a Chloé ai Levi's vintage. In definitiva, il sesso vende ancora, ma la fantasia è cambiata: l'appeal sessuale moderno non consiste nel dimostrare di essere desiderabili, ma nel ricordare alle donne che lo sono già.
Fatti principali
- Tariro Makoni ha scritto l'articolo di Vogue 'Does Sex Still Sell?'
- L'articolo contrappone l'appeal sessuale guidato dagli algoritmi all'abbigliamento nella vita reale.
- La collezione crociera di debutto di Demna per Gucci presentava pantaloni a vita bassa con stampa serpente e superfici cristallizzate.
- Il debutto couture di Matthieu Blazy da Chanel includeva mousseline di seta trasparente nei toni del marrone e del rosa.
- The Atlantic ha coniato il termine 'sex recession' per descrivere il calo dell'intimità nel mondo reale.
- Vice ha riportato 'the great unwanting', citando un sondaggio di RiseGuide in cui molti della Gen Z scelgono i social media invece del sesso.
- Makoni cita una collana lariat di Rene Barnes con una camicia di The Row come esempio di abbigliamento sessualmente neutro.
- L'articolo conclude che il sesso vende ancora, ma la fantasia si è spostata dal dimostrare la desiderabilità all'affermarla.
Entità
Artisti
- Tariro Makoni
- Demna
- Tom Ford
- Zoë Kravitz
- Matthieu Blazy
- Rene Barnes
- Pieter Mulier
- Chemena Kamali
Istituzioni
- Vogue
- Gucci
- Prada
- Chanel
- The Row
- Alaïa
- Chloé
- Levi's
- The Atlantic
- Vice
- RiseGuide
Luoghi
- Times Square
- New York
- United States