L'arte informatica pionieristica di Vera Molnar alla DAM Gallery di Berlino
La DAM Gallery di Berlino presenta una varietà di opere della collezione di Vera Molnar, tra cui disegni a plotter, serigrafie, stampe d'arte e tele, segnando il loro debutto nella capitale tedesca. Questa mostra, che rimarrà aperta fino al 1° agosto 2026, include documenti personali e l'edizione inaugurale dei suoi taccuini, "Journaux intimes 1976–2003", disponibili su CD-ROM. Il titolo della mostra fa riferimento a un opuscolo del 1981 pubblicato dall'Ospedale Universitario Steglitz, parte dell'iniziativa "Arte in Ospedale" guidata da Herbert W. Franke. Nella sua dichiarazione contenuta in quell'opuscolo, Molnar discute l'utilizzo dei computer per fondere forme, liberandosi dai 'ready-made' culturali, un precursore dei moderni sistemi generativi. Il suo concetto di "machine imaginaire", concepito alla fine degli anni '50, rappresenta un primo esempio di pensiero computazionale nell'arte, precedendo il suo accesso ai computer e anticipando la logica algoritmica che oggi guida l'IA generativa.
Fatti principali
- Mostra alla DAM Gallery di Berlino fino al 1° agosto 2026
- Include disegni a plotter, serigrafie, stampe d'arte e opere su tela
- Prima esposizione di queste opere a Berlino
- Presenta documenti personali e CD-ROM dei taccuini 'Journaux intimes 1976–2003'
- Titolo tratto da un opuscolo del 1981 dell'Ospedale Universitario Steglitz per il progetto 'Arte in Ospedale'
- Progetto organizzato da Herbert W. Franke, figura chiave dell'arte informatica europea
- La dichiarazione di Molnar descrive il computer come strumento per liberarsi dai 'ready-made' culturali
- Concetto di 'machine imaginaire' sviluppato alla fine degli anni '50, anticipando l'IA generativa
Entità
Artisti
- Vera Molnar
Istituzioni
- DAM Gallery
- Steglitz University Hospital
- Arshake
Luoghi
- Berlin
- Germany
Fonti
- Arshake —