La pratica del collage di Vera Molnar esplorata in una recente mostra
La galleria Berthet-Aittouares mette in luce il lavoro di collage di Vera Molnar, sottolineandone il ruolo come metodo fondamentale nella sua costruzione artistica. Molnar iniziò a utilizzare forme ritagliate e disposte nei primi anni Cinquanta, inizialmente come modelli per dipinti o come collage finiti, con carte a guazzo che offrivano flessibilità. In questo periodo coinvolse amici, sia artisti che non artisti, nella manipolazione di queste carte ritagliate nel suo studio, appuntandole o incollandole alle pareti per sfidare convenzioni estetiche e mentali come la sezione aurea, la simmetria, l'equilibrio e l'armonia cromatica – ciò che lei definiva 'ready-made mentali culturali'. Un altro approccio di ricerca consisteva nello scrivere programmi per generare forme sotto vincoli, come in 'Struttura dalla lettera N' (1961). Dopo il 1968, Molnar impiegò computer e tavolozze grafiche per creare nuove proposte visive e variazioni, favorendo un dialogo tra mano e macchina che consentiva idee apparentemente impossibili o aberranti. Continuò a trovare ispirazione nel collage, ammirando in particolare l'uso di forme nitide, ritagliate e incollate di Victor Vasarely. Nel corso degli anni, Molnar sviluppò altre serie utilizzando materiali come pellicole trasparenti sovrapposte per creare forme semplici e sovrapposte e generare ciò che descriveva come 'piccoli balletti liberamente suprematisti'. Le sue composizioni presentano spesso interstizi, spazi vuoti, fessure e lievi spostamenti, conferendo a quadrilateri troncati, divisi, inclinati o uniti una qualità dinamica mentre l'aria si infiltra, facendoli oscillare o inclinare. Attraverso questa tecnica di taglia e incolla giocosa ma rigorosa, Molnar reinveste forme archetipiche della cultura visiva occidentale. L'articolo è apparso originariamente su Paris Art.
Fatti principali
- La pratica del collage di Vera Molnar è presentata dalla galleria Berthet-Aittouares
- Iniziò a utilizzare forme ritagliate nei primi anni Cinquanta per dipinti e collage
- Molnar coinvolse amici nella manipolazione di carte ritagliate per mettere in discussione convenzioni estetiche come la sezione aurea
- Descrisse queste convenzioni come 'ready-made mentali culturali'
- Nel 1961 creò 'Struttura dalla lettera N' utilizzando vincoli programmati
- Dopo il 1968 utilizzò computer per generare nuove variazioni visive
- Molnar ammirava le tecniche di Victor Vasarely con forme ritagliate e incollate
- Le sue opere successive includono pellicole trasparenti che creano forme sovrapposte e composizioni dinamiche
Entità
Artisti
- Vera Molnar
- Victor Vasarely
Istituzioni
- Berthet-Aittouares gallery
- Paris Art