Artisti uruguaiani esplorano le profondità oceaniche come metafora in una mostra a Montevideo
Una mostra intitolata 'Resonancias desde el abismo. Prácticas artísticas entre presiones y frecuencias extrañas' è attualmente presentata al Centro Cultural de España di Montevideo. Curata da Fabiana Puentes, l'esposizione presenta opere di otto artisti uruguaiani: Guadalupe Ayala, Karina Flores, Leticia Almeida (Tanky), Mathías Chumino (C03RA), Liliana Farber, Pol Villasuso, Sofía Córdoba e Vera Garat. La mostra utilizza le condizioni estreme delle profondità oceaniche come quadro concettuale per esaminare forme alternative di percezione, comunicazione ed esistenza che resistono a un'interpretazione immediata. Gli artisti lavorano attraverso scultura, video, installazione, suono e performance, creando un ambiente immersivo che sfida i sistemi di riferimento convenzionali ed esplora l'ambiguità.
Fatti principali
- La mostra 'Resonancias desde el abismo' è visibile al Centro Cultural de España di Montevideo.
- Curata da Fabiana Puentes.
- Presenta otto artisti uruguaiani che lavorano in molteplici media.
- Concettualmente si concentra sull'oceano profondo come metafora per pratiche artistiche che sfuggono a un'interpretazione chiara.
- Gli artisti esplorano temi di percezione, suono, ecologia e tecnologia attraverso installazioni immersive.
Entità
Artisti
- Guadalupe Ayala
- Karina Flores
- Leticia Almeida (Tanky)
- Mathías Chumino (C03RA)
- Liliana Farber
- Pol Villasuso
- Sofía Córdoba
- Vera Garat
Istituzioni
- Centro Cultural de España en Montevideo
Luoghi
- Montevideo
- Uruguay