Tria Live Visions: Ologrammi come Nuovo Linguaggio Contemporaneo
Tria Live Visions esplora l'olografia come nuovo medium per l'arte contemporanea, basandosi sulla recente mostra di Andrea Crespi 'Artificial Beauty' alla Fabbrica del Vapore di Milano. In quella mostra, una piccola farfalla olografica bianca appariva sospesa nel buio, spingendo gli spettatori a mettere in discussione la sua realtà—né dipinta, né scolpita, né proiettata. L'opera evocava i misteriosi e evanescenti lavori di Gino De Dominicis. Tria Live Visions amplia questa indagine nel linguaggio olografico, spingendo i confini tra fisico e virtuale, tradizione e cultura digitale.
Fatti principali
- Tria Live Visions si concentra sugli ologrammi come nuovo linguaggio artistico.
- La mostra di Andrea Crespi 'Artificial Beauty' si è tenuta alla Fabbrica del Vapore di Milano.
- La mostra presentava una farfalla olografica bianca che sembrava fluttuare nello spazio.
- La farfalla non era né dipinta, né scolpita, né proiettata su schermo.
- L'opera è stata paragonata ai pezzi misteriosi di Gino De Dominicis.
- La mostra esplorava l'ambigua relazione tra umano e artificiale.
- Esaminava anche la memoria storica contrapposta alla cultura digitale.
- Tria Live Visions continua questa esplorazione dell'espressione olografica.
Entità
Artisti
- Andrea Crespi
- Gino De Dominicis
Istituzioni
- Fabbrica del Vapore
Luoghi
- Milan
- Italy