'La parte maledetta' alla Talbot Rice Gallery esamina il debito coloniale e le lotte per la terra
La mostra 'La parte maledetta' alla Talbot Rice Gallery di Edimburgo, curata da James Clegg, prende il titolo dal saggio di Georges Bataille del 1949. Presenta opere di nove artisti e gruppi di artisti, tra cui Cian Dayrit, Sammy Baloji, Marwa Arsanios e Lubaina Himid. Le contro-mappe tessili di Dayrit esplorano terra, capitale e militarizzazione nelle Filippine, facendo riferimento all'arresto di oltre 90 individui all'Hacienda Tinang a Tarlac nel luglio 2022 per aver praticato il bungkalan (coltivazione di terre incolte). L'installazione di Baloji utilizza bossoli di rame per mortai riempiti con piante della RDC, evidenziando l'estrazione mineraria coloniale sotto Re Leopoldo II. Il film di Arsanios 'Reverse Shot' documenta la trasformazione di un appezzamento privato nel Libano settentrionale in un waqf sociale secondo il Codice fondiario ottomano. 'Naming the Money' di Himid ricontestualizza gli africani schiavizzati nei dipinti europei. La mostra si concentra sulle radici storiche del debito e della colonizzazione, ma trascura gli strumenti finanziari contemporanei del debito come i programmi di aggiustamento strutturale del FMI. Il testo di Elisa Adami e Arianna Mercado critica l'uso metaforico del debito, chiedendosi se le riparazioni potrebbero affrontare lo sfruttamento.
Fatti principali
- Mostra 'La parte maledetta' alla Talbot Rice Gallery, Edimburgo.
- Curata da James Clegg, titolo dal saggio di Georges Bataille del 1949.
- Presenta Cian Dayrit, Sammy Baloji, Marwa Arsanios, Lubaina Himid e altri.
- Le opere di Dayrit fanno riferimento all'arresto nel luglio 2022 di oltre 90 individui all'Hacienda Tinang, Tarlac, Filippine.
- Gli arrestati stavano praticando il bungkalan (coltivazione di terre incolte).
- L'installazione di Baloji utilizza bossoli di rame per mortai della Prima Guerra Mondiale, estratti nel Katanga, RDC, sotto Re Leopoldo II.
- Il film di Arsanios 'Reverse Shot' (2022) documenta un waqf sociale nel Libano settentrionale.
- 'Naming the Money' (2004) di Himid presenta sagome a grandezza naturale di africani schiavizzati.
- La mostra si concentra sul debito storico e sulla colonizzazione, non sul debito finanziario contemporaneo.
- Testo di Elisa Adami e Arianna Mercado per Afterall.
Entità
Artisti
- Cian Dayrit
- Sammy Baloji
- Marwa Arsanios
- Lubaina Himid
- Amy Lien
- Enzo Camacho
- Hana Miletić
- Hanna von Goeler
- Goldin+Senneby
Istituzioni
- Talbot Rice Gallery
- Afterall
- International Monetary Fund
- World Bank
- Soils Permaculture Association Lebanon
- Walker Art Center
- terrao group
Luoghi
- Edinburgh
- Scotland
- Hacienda Tinang
- Tarlac
- Philippines
- Democratic Republic of Congo
- Katanga
- Northern Lebanon
- Sagay
- Negros Occidental
- United Kingdom
- Belgian Congo
- Congo Free State
- France
- Central Luzon
- Lebanon