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La mostra Neo-Andina di Tatewaki Nio esplora l'architettura boliviana e la migrazione a San Paolo

exhibition · 2026-03-31

Il fotografo nippo-brasiliano Tatewaki Nio presenta la sua mostra 'Neo-andina 15–25' al Centro Maria Antonia dell'USP a San Paolo, fino al 15 marzo 2026. L'esposizione, curata da Diego Matos in collaborazione con l'architetto Ivo Giroto, documenta il movimento architettonico Neo-Andina a El Alto, Bolivia, dal 2015 al 2025. Questo stile, caratterizzato da edifici vivaci e ornati noti come 'cholets', è emerso parallelamente alla crescita economica della Bolivia e all'ascesa di una borghesia indigena. Il progetto di Nio è iniziato nel 2015 dopo aver scoperto questa architettura attraverso una mostra a Londra e il lavoro della ricercatrice Elisabetta Andreoli. Ha compiuto numerosi viaggi in Bolivia, incontrando l'architetto Freddy Mamani, figura di spicco del movimento. La mostra include fotografie, opere video e un'installazione audio, ampliandosi oltre la fotografia tradizionale per esplorare dimensioni culturali e spirituali. Nio affronta anche la migrazione boliviana a San Paolo attraverso interviste video e la serie 'Mover-se', che cattura esibizioni di danza folcloristica. L'artista, nato a Kobe, Giappone, nel 1971 e ora residente in Brasile, descrive la sua identità come transitoria, influenzando la sua prospettiva interculturale. La mostra segna la prima presentazione personale di questo progetto decennale, con nuovi formati e una curatela collaborativa.

Fatti principali

  • La mostra 'Neo-andina 15–25' di Tatewaki Nio è aperta fino al 15 marzo 2026 al Centro Maria Antonia, USP, San Paolo
  • Curata da Diego Matos con Ivo Giroto, si concentra sull'architettura Neo-Andina a El Alto, Bolivia, dal 2015 al 2025
  • Lo stile architettonico noto come 'cholets' riflette la crescita economica della Bolivia e l'espressione culturale indigena
  • Nio ha iniziato a fotografare nel 2015 dopo l'ispirazione da una mostra londinese e dalla ricercatrice Elisabetta Andreoli
  • Il progetto include video come 'Bolívia é aqui – Os cholets não estão aqui?' con interviste a immigrati boliviani a San Paolo
  • L'artista ha compiuto numerosi viaggi in Bolivia, incontrando l'architetto Freddy Mamani e ricevendo una borsa di studio dal Musée du Quai Branly
  • La mostra presenta per la prima volta opere non fotografiche, tra cui installazioni video e sonore
  • Nio, nato a Kobe, Giappone, nel 1971, vive in Brasile ed esplora temi interculturali attraverso la fotografia

Entità

Artisti

  • Tatewaki Nio

Istituzioni

Luoghi

  • São Paulo
  • El Alto
  • La Paz
  • Bolivia
  • Kobe
  • Japan

Fonti